L’inciviltà messa al muro

L’inciviltà spesso non conosce limiti. Un’auto parcheggiata nel posto sbagliato, un motorino che ostruisce uno scivolo, una bicicletta che ingombra un marciapiede: barriere per chi si muove su una carrozzina, per i non vedenti, ma anche per gli anziani o i genitori con il passeggino.

I disabili in realtà non sono “gli altri”: chiunque può esserlo o diventarlo. Occupare un posteggio riservato, così come impedire l’accesso o l’uso di un marciapiede, non è solo un atto incivile: è la costruzione di un ostacolo sulla strada di chi, tutti i giorni, ne deve già superare tanti.

Per far riflettere su questo, i bambini della scuola elementare Don Milani, insieme alle maestre Angela Gulizia, Angela Mercaldo, Anna Fregna e Marisa Scandale, hanno realizzato una iniziativa insolita in Piazza Nettuno. Su di un parcheggio per disabili allestito per l’occasione è stato eretto Il muro dell’inciviltà, costruito da scatoloni colorati in classe dai bambini come grandi mattoni. Il muro è stato successivamente abbattuto per aprire la breccia della speranza. All’iniziativa ha preso parte anche il Prefetto Angelo Tranfaglia.

L’iniziativa si è svolta a conclusione di un percorso didattico dedicato all’educazione civica che ha anche visto protagonista Fabrizio Galavotti, un ragazzo disabile in carrozzina, che ha accompagnato i bambini alla scoperta delle barriere architettoniche nella zona Lunetta Gamberini. Con l’abbattimento del Muro dell’inciviltà si vuole far riflettere sull’importanza del rispetto delle regole e degli spazi comuni per rendere più vivibile la città ai diversamente abili e non solo.

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(foto di: Alessandro Belardetti, Mario Carlini e Chiara Focacchi) 

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