La primavera del rispetto

gladioloI bambini e le bambine di una classe della scuola elementare Ercolani, con la regia della maestra Eleonora Palmieri, si sono impegnati per dar vita alla Primavera del rispetto a Bologna.

Nel linguaggio dei fiori il gladiolo è il simbolo del rispetto. Come un bulbo ha bisogno di terra ed acqua per diventare un fiore, così il rispetto per diventare un’abitudine quotidiana ha bisogno di mettere radici dentro di noi

Da qui l’idea di donare, nelle scuole e in altri luoghi pubblici della città, 20.000 bulbi di gladiolo. Perché ognuno si trasformi in “giardiniere di civiltà” e porti il suo contributo alla costruzione di una società che affondi le sue radici nella cortesia e nella gentilezza reciproca come abitudine quotidiana.

I bulbi sono stati distribuiti in Piazza Maggiore e in 50 scuole elementari della città. Al mercato della Barca a distribuire i bulbi di gladiolo c’erano i ragazzi delle scuole Dozza e Cesana. Nell’Ospedale Maggiore la distribuzione è stata curata dal Circolo Il Ravone.

La confezione è stata studiata dalle artiste Antonella Tandi e Veronica Guidazzi riutilizzando i sacchettini con cui giunge il pane nelle mense scolastiche, chiusi da un’etichetta disegnata dai bambini. Una scelta simbolica per dire che i rifiuti sono una risorsa da riciclare. La città civile è anche questo.

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Laboratori didattici

  • Scuola media Farini. I ragazzi collaboreranno con una giovane artista, Sara Caliumi, per restaurare l’opera “Il mare sotto la ferrovia” che per anni ha abbellito un sottopasso ferroviario ciclopedonale al Fossolo e che negli ultimi tempi si è degradata a causa di scritte selvagge e scarabocchi vari.
  • Direzione Didattica 3. Alcune classi realizzeranno un’azione artistica finalizzata a denunciare la cattiva abitudine di abbandonare rifiuti per strada. Luogo simbolico la scalinata di Sala Borsa che è macchiata da centinaia di macchie nere, resti di gomme masticate e lasciate cadere a terra. I bambini disegneranno un cerchio colorato attorno alle macchie nere.
  • Scuola elementare Mazzini, Scuola media Volta. Nelle scuole verrà attivata la raccolta differenziata. Il lavoro creativo sarà finalizzato ad ideare un grande grazie a tutti i bolognesi che separano i rifiuti in casa.
  • isArt. Il percorso didattico è finalizzato all’ideazione e realizzazione di un evento di sensibilizzazione all’educazione civica.
  • Istituto Manfredi-Tanari. Una classe verrà coinvolta nella creazione del sito dedicato al progetto e di un blog rivolto a tutti gli studenti delle medie superiori di Bologna.
  • Scuola elementare don Milani. A seguito di un percorso didattico che prevede anche una passeggiata nel centro storico insieme ad un cieco per sensibilizzare al rispetto delle regole negli spazi comuni i bambini costruiranno i materiali con cui verrà costruito in Piazza Nettuno “Il muro dell’inciviltà” su un finto parcheggio riservato ai portatori di handicap. Il muro sarà abbattuto dai bambini insieme ad alcune personalità cittadine. Messaggio: i muri vanno abbattuti prima di tutto nella mente delle persone.
  • Scuola in corso di selezione. All’inizio della prossima primavera a tutti i bambini delle scuole elementari verranno regalati bulbi di gladiolo (il fiore del rispetto). I bulbi verranno donati anche in Piazza Nettuno dove ci sarà un grande vaso decorato con le opere ideate da una scuola. I bambini insieme ad alcune personalità pianteranno i bulbi di gladiolo.
  • I.C. 1. Alcune classi saranno coinvolte per effettuare un’indagine sulla cortesia in città. Altre costruiranno macchine volanti di carta che verranno lanciate in Piazza Maggiore insieme a messaggi dedicati alla cortesia. Messaggi e macchine volanti richiamano la leggerezza della cortesia.
  • Liceo Laura Bassi. Una classe sarà impegnata nella produzione di una mostra con foto e messaggi dedicati all’educazione civica.
  • Istituto Penale Minorenni Pietro Siciliani. L’obiettivo in questo caso è sorridere e far sorridere sui problemi relativi all’educazione civica. Insieme ai ragazzi lavorerà un vignettista. Le opere verranno esposte in una mostra.
  • Istituto Aldrovandi-Rubbiani. Le classi del corso di moda impegnate nel progetto lavoreranno creativamente su magliette e altri indumenti con materiali riciclati e naturali introducendo anche messaggi dedicati all’educazione civica. Con le opere verrà allestita una mostra.
  • Centri sociali per anziani. Gli anziani dei centri sociali indirizzeranno ai ragazzi che viaggiano in autobus una lettera aperta per invitare tutti a comportamenti civili. A chiudere il cerchio una lettera aperta agli anziani sarà scritta anche dai ragazzi di una scuola.

Risorse

In questa sezione troverai l’indicazione dei libri, dei film e dei siti che ci sono stati utili per approfondire il tema delle regole sociali.

Studiare e comunicare: la scuola al centro del progetto

La scuola bolognese è una grande miniera di intelligenze, di sensibilità e competenze. Tanti sono gli insegnanti che con passione ostinata danno vita a progetti creativi in vari ambiti, come l’arte, il teatro e la musica. Questa vitalità, già di per sé preziosissima, può essere ulteriormente valorizzata mettendo a sistema le diverse iniziative individuali e finalizzandole verso un progetto comune. Questo è uno degli obiettivi del progetto “La città civile”.
Il punto di partenza è la scuola pensata come sistema che ascolta e nello stesso tempo parla alla città, che si ricollega ai suoi problemi, che diventa protagonista di un grande progetto culturale dal doppio significato.

Da un lato l’inserimento – di fondamentale importanza – del tema dell’educazione civica nei curricula. Non come una semplice appendice, ma come tema interdisciplinare, trasversale alle materie e pienamente integrato nel lavoro quotidiano. Dall’altro l’impegno costante a finalizzare le attività didattiche per lo sviluppo di azioni comunicative in grado di parlare non solo alla scuola, ma anche alle famiglie e alla città tutta.

Il successo del progetto si fonda quindi in primo luogo sulla passione di singoli o piccoli gruppi di insegnanti già attivi in progetti didattici diversi. Su questa passione è possibile far leva per un coinvolgimento più ampio della scuola. Fondamentale anche la motivazione dei dirigenti scolastici. La valorizzazione (e gratificazione) di queste intelligenze è indispensabile per sollecitare altri insegnanti a “scommettere” sulla possibilità di uscire dalla routine e dal pessimismo, coinvolgendo i ragazzi e le ragazze.

Un progetto dedicato all’educazione civica chiama in causa conoscenze e competenze diverse. L’obiettivo è quindi di integrare i diversi percorsi didattici, spesso già presenti nella scuola, in una cornice comune, all’interno della quale sarà possibile sviluppare anche nuove iniziative. La messa a sistema dei singoli progetti oltre a fare in modo che l’esperienza di una scuola possa essere utile ad altre, valorizzerà queste attività nei confronti delle famiglie e della città.
Dal punto di vista metodologico verrà privilegiato il lavoro di sostegno agli insegnanti più che l’intervento diretto in classe, insieme alla messa a disposizione di idee e materiali didattici.

Titolo

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