Guido Rossi

rossiUn cinema che è una “perla”. Sembra un’utopia o il racconto di fantasia ambientato in un passato lontano, un cinema dove l’operatore compra anche di tasca sua l’impianto audio, se manca, ma è la realtà del cinema che tiene in vita, senza possederlo, Guido Rossi, con impegno e con passione: come volontario. Ad animarlo un desiderio ormai sopito nei più: l’amore per il cinema, per la musica, ma prima di tutto la voglia di fare qualcosa che possa aiutare a stare bene assieme, per creare un legame con la comunità, parrocchiale ma anche del quartiere, di proporre attività che arricchiscano la mente, l’umore ed anche le relazioni. Il segreto? Guido riesce a tenere in vita una rete di tanti volontari ben divisi fra maschere, operatori, addetti al bar e responsabili della sicurezza e del pronto soccorso. Tutte persone che fanno altro nella vita: medici, impiegati, professori.

Il programma della sala del Cinema Perla è ricco e vario, apprezzato dai più: dal cinema ogni fine settimana, alla musica, alla compagnia teatrale locale Lolec, fino ad arrivare al festival di Sanremegidio e alle varie occasioni in cui, assieme a tutto il suo personale, viene data in affitto.

L’attenzione alla vita culturale della città, e al fatto che questa porti un arricchimento anche in termini di relazioni è, se ci si scusa il gioco di parole, una vera e propria perla rara. Il sig. Rossi se ne occupa da quasi 5 anni, curandosi che chi entra non si senta un numero, ma una relazione, “il centro di un rapporto che orami tra i vari multisala si è del tutto perso”. 

Curandosi anche che una realtà preziosa per una comunità di un territorio, diventi una ricchezza anche per altre: per questo a maggio passato, per ogni spettatore il cinema donava un euro da inviare in Abruzzo, alle vittime del terremoto, e agli spettatori stessi era proposto di fare altrettanto. A fine stagione 900 euro sono stati inviati all’iniziativa di Trulli per l’Aquila: una piccola cifra, molto significativa per gli organizzatori.