Rino Trentini

Il signor Rino Trentini ha da più di 10 anni una convenzione con il Comune di Bologna per curare il giardino pubblico di via Ghiberti, in zona Massarenti: se ne occupa in maniera impeccabile e, come fa sapere il quartiere, nessuno in questi anni si è mai lamentato ma tante sono state invece le lodi. Ma ancora prima di questo è persona di fiducia di quanti abitano nel suo palazzo e nella sua zona, affidabile riferimento per lavoretti di qualsiasi genere e per attività di utilità pubblica nel condominio: ha le chiavi di quasi tutti gli appartamenti, è responsabile della saletta condominiale e, da quando è andato a pensione nel 1993 dopo più di 50 anni in cui ha svolto la professione di macellaio, si occupa del suo condominio e della sua zona con incessante impegno.

“Se c’è la compagnia e la fiducia di chi mi sta attorno”, dice, “il lavoro è piacevole e leggero”. E così dal 1995 ha accettato di occuparsi per conto del Comune del giardino attiguo a casa sua, con attenzione e premura verso le necessità di chi lo utilizza, della sua bellezza, e anche della raccolta dei rifiuti che vi vengono gettati. È solerte nel richiedere sempre al Comune nuovi dettagli per renderlo più accogliente e funzionale: tavoli in cui soprattutto le persone anziane si siedono a giocare a carte, fontanelle, giochi per i bambini. Ma anche bravissimo nel catalizzare le risorse del quartiere per mantenere il parco in ottimo stato quasi senza spese: con le vernici che avanzavano nelle cantine dei suoi condomini ha dipinto il muro di confine del giardino, con le piastrelle rimaste ad un altro ha ottenuto di poter pavimentare quel po’ di terra sotto i tavoli affinché non si debbano appoggiare i piedi sulla terra. Perfino, una signora che passando per il parco lo ha trovato intento a dipingere il muro, ha deciso di farle lei stessa una donazione per comprare una vernice resistente per imbiancare tutte le colonne dello stesso tono.

L’attenzione per il parco si estende ad una più grande attenzione per l’ambiente, che lo porta a differenziare autonomamente i rifiuti lasciati nei bidoni all’interno del parco e sollecita le persone a separare bene i rifiuti in casa: ha messo anche, nella sua zona, le chiavi dei bidoni dei rifiuti organici attaccati ai bidoni stessi in modo che, anche quanti dimenticano la propria chiave a casa possano non dover gettare l’umido assieme alla spazzatura indifferenziata. Un’insieme di attenzioni che esulano dalla convenzione per il giardinetto e vanno via via ad occupare tutti gli ambiti della vita della zona e dei suoi abitanti: proprio così come dovrebbe essere la vera civiltà, pervasiva di tutti gli ambiti del vivere e del convivere, presente dentro casa propria così come negli spazi comuni e in tutta la città.