Stia al suo posto!

stia al suo posto

stia al suo postoI ragazzi e le ragazze delle scuole elementari e medie di Bologna e provincia inventano multe morali per sanzionare il parcheggio selvaggio.

Il progetto “Stia al suo posto!” ha l’obiettivo di sanzionare chi ignorando i bisogni altrui occupa abusivamente uno spazio riservato ai pedoni o ai portatori di handicap. Auto parcheggiate abusivamente sulle aree di sosta riservate agli handicappati oppure davanti allo scivolo del marciapiede; veicoli, scooters, biciclette… ostacoli che, anche quando sono superabili, creano situazioni di disagio e, spesso, di pericolo.

I pedoni non sono gli altri. Siamo tutti pedoni. I disabili non sono “gli altri”. Tante sono le persone che, in modo permanente o solo occasionale, hanno una mobilità limitata, a partire dagli anziani per arrivare ai genitori col passeggino. Contro il loro diritto a muoversi ogni giorno vengono eretti “muri di inciviltà”. Muri che possono essere abbattuti: prima di tutto nella testa delle persone.

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L’arte del graffito

graffito scuola voltaI ragazzi della scuola media Volta di Borgo Panigale spalla a spalla con i writers professionisti per “pulire” e abbellire i muri dell’edificio scolastico

Tra la pulizia dai tag dei muri del centro e mobilitazioni contro la città sporca, alla scuola media Volta di Borgo Panigale si è sviluppata un’esperienza esemplare: alla riscoperta della bellezza, gli studenti, guidati dalle insegnanti Fiorenza Giancristofaro e Paola Mancini  hanno deciso di mettersi alla scuola dei writers: obiettivo dell’attività, ripulire una parete esterna dell’edificio scolastico e dargli un tocco artistico.

Il muro è per eccellenza l’elemento che divide spazio pubblico e privato: non capita mai di tollerare che sia sporco sul lato interno, ma sempre più spesso si diventa noncuranti delle brutture all’esterno. Ma in realtà, siamo a casa nostra anche fuori dalla porta del nostro appartamento. I ragazzi infatti hanno voluto riappropriarsi di uno spazio che passa ogni giorno sotto i loro occhi. Da qui anche la collaborazione con l’associazione Alzabandiera, formata da quasi tutti ex studenti della scuola, che si occupano di politiche giovanili nella zona. Jalbies, che ha seguito i ragazzi durante tutta l’attività, spiega che “L’iniziativa nasce dalla volontà di recuperare gli spazi pubblici, e si è sviluppata a partire dall’incontro con 4 writers bolognesi. Per capire che il murales deve essere un atto artistico e non vandalico, e che non basta avere una bomboletta ed una parete per essere un writer; writer si diventa, ci sono dietro una cultura e una storia, e un lungo processo di apprendimento prima di tutto artistico”.

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Che disdetta!

che disdetta!

che disdetta!Una sala d’attesa simbolica allestita dai ragazzi dell’IsArt in piazza Maggiore: per invitare tutti al rispetto degli impegni presi, proprio a partire dalle visite mediche

Ogni anno a Bologna vengono prenotati numerosissimi esami e prestazioni mediche specialistiche, i cui richiedenti non si presentano all’appuntamento fissato, senza avvisare della loro assenza, e lasciando il medico o lo specialista di turno in attesa vana del suo paziente, che non si presenterà. Se tutti disdicessero per tempo, il risparmio di denaro, e di tempo per quelli che invece sono in attesa della loro visita, sarebbe notevole. Per questo i ragazzi di due classi dell’IsArt di Bologna, guidati dalle professoresse Raffaella Troiero e Paola Sapori, a partire da un’attività didattica dedicata all’educazione civica, hanno allestito nella mattina di lunedì 21 maggio, davanti alla Farmacia Comunale di piazza Maggiore a Bologna, una sala d’attesa simbolica.

Sedie occupate sagome bianche “parlanti” rappresentavano i pazienti che hanno omesso di disdire il loro appuntamento: “Avevo prenotato ma c’era il derby”, “Avevo prenotato ma poi ho dimenticato di segnarlo in agenda”. Una lunga coda poi, partiva dalla sala: ma quando la voce del dottore chiamava il numero relativo al paziente di turno da visitare, nessuno si alzava.

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Saluti letterari

maratona di lettura

maratona di letturaMercoledì 26 maggio, nell’ambito della settimana del saluto, presso la libreria.coop Ambasciatori di Bologna si è tenuta una maratona di lettura dedicata proprio a questo gesto elementare di cortesia e di apertura agli altri.
Hanno cominciato gli studenti del Liceo Galvani la mattina con una lettura di una selezione dei testi scritti appositamente per l’occasione da tanti cittadini e pervenuti presso la libreria.coop. La lettura è stata accompagnata da musiche suonate dal vivo al pianoforte da alcune studentesse.
Gran finale alle 21, quando le letture sono state condotta da Margaret Collina e dagli allievi delle sue scuole di lettura.
Tra gli altri sono stati letti testi scritti appositamente per l’occasione da Valerio Varesi e altri scrittori bolognesi.

L’evento è stato patrocinato da Coop Adriatica, Ausilio Cultura e Bottega dell’Elefante.

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Saluti a tappeto in piazza del Nettuno

tappeto del saluto

tappeto del salutoGli studenti dell’Istituto Aldrovandi-Rubbiani hanno esposto la loro opera artistica per salutare in tutte le lingue del mondo

Un grande tappeto steso accanto alla fontana del Nettuno ha accolto stamattina quanti hanno attraversato il centro di Bologna. È l’opera degli studenti di due classi dell’istituto Aldrovandi-Rubbiani realizzato in occasione della Settimana del Saluto: il tappeto è stato ricamato e decorato con elementi quasi tridimensionali dagli studenti e riportava, assieme ai variopinti girasoli e alle sagome dei continenti, i saluti in diverse lingue. “Hallo, hola, ЗДРАВИСВАНЕ,επιφ,tēnā”: il saluto è un dono, in tante diverse culture. Ci apre agli altri e al mondo. È parte delle regole elementari del vivere civile: chi saluta si riconosce in una comunità, tesse il primo filo per una relazione, fa il primo passo verso l’altro, mette il primo mattone per il rispetto tra le persone che condividono la stessa città e le stesse strade.

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Mille saluti nel cielo di Bologna

lettura saluti in piazzaMille palloncini rossi biodegradabili sono volati oggi pomeriggio alle 15.30 nel cielo di Bologna da Piazza Maggiore per portare lontano mille saluti alla città scritti dai bambini delle scuole e da centinaia di cittadini. Eccone alcuni:

  • Sotto l’abbraccio dei tuoi portici mi sento protetta. Grazie. Sara
  • Il buon giorno si vede… dal saluto. Ben trovata Bologna. Sei un tesoro vivente. Anonimo
  • Un bel sorriso/e un ciao squillante/per Bologna/città brillante. Annalaura
  • Ciao, sono una bambina di 9 anni e sono filippina; a chiunque capiti questo biglietto vorrei chiedere il rispetto del mondo.
  • Per rispettare la città bisogna prima rispettarsi gli uni con gli altri. Laura
  • Ti saluto: dalle scuole Marella un saluto grande quanto una stella.  Viola
  • Saluto tutti gli operatori e lavoratori che faticano perché noi possiamo vivere sempre al meglio. Un saluto a tutti i bolognesi. Giovanni
  • Ciao Bologna sono una ragazza nuova per te. E te che sei una città nuova per me. Ma io ti ringrazio che mi hai accettata così come sono. Cristina Leggi tutto “Mille saluti nel cielo di Bologna”

Un buongiorno fuori dal Comune

cancellieri alla settimana del saluto

cancellieri alla settimana del salutoÈ cominciata stamattina la “Settimana del saluto”, con il buongiorno, ufficiale e cordiale di Anna Maria Cancellieri: in piazza Liber Paradisus il Commissario ha dato il suo personale buongiorno ai dipendenti del Comune che entravano per cominciare la loro giornata lavorativa. “Un saluto” ha commentato “dovrebbe portarsi sempre dietro un sorriso: e un sorriso stimola sempre altri sorrisi, è un fattore biologico ancor prima che sociale”.

Stessa scena davanti a tante scuole dove i dirigenti, da Aurelio Alaimo alla succursale dell’Istituito Aldrovandi-Rubbiani in via Muratori, a Filomena Massaro alle Viscardi hanno salutato studenti e genitori. Daniela Turci davanti alle Carducci e Angela Gulizia davanti alle Don Milani. E ancora Giovanni Baldi, direttore Istituto Ortopedico Rizzoli: in tanti oggi hanno dedicato del tempo a quest’arte preziosa del dare il buongiorno, o dire ciao a chi incontriamo. Un’abitudine salutare, che è il primo gesto di contatto e disponibilità verso chi ci sta intorno e divide con noi l’ufficio o l’ascensore, l’autobus o la strada. Chi saluta si riconosce in una comunità, tesse il primo filo per una relazione, fa il primo passo verso l’altro, mette il primo mattone per il rispetto tra le persone: da qui l’idea della settimana del saluto, per riflettere su questa abitudine così semplice e preziosa, e, più in generale, sul valore della gentilezza per rendere la vita più leggera.

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La città spiegata dai ragazzi

foto bologna

foto bologna

Visite guidate per scoprire la storia, l’arte e l’ambiente

I ragazzi e le ragazze delle scuole elementari e medie di Bologna, San Giorgio di Piano e Bentivoglio si trasformano in guide turistiche per un giorno, per svelare agli adulti i segreti di tanti angoli noti e meno noti dell’ambiente urbano.

Succede in occasione delle visite guidate organizzate nell’ambito del progetto “La città civile” promosso da Centro Antartide, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Villa Ghigi e Centro Agricolturambiente Giorgio Nicoli.

Gli studenti sono stati coinvolti in un percorso didattico dedicato al senso civico, e quindi al rispetto degli altri e dell’ambiente comune. Rispetto che non può che basarsi su una conoscenza dei luoghi in cui viviamo. L’iniziativa vuole quindi contribuire a stimolare il senso di appartenenza alla comunità di cui tanto bisogno si avverte in città.

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Le regole in città: come in fotografia

In fotografia ci sono alcune regole rispettando le quali è possibile scattare foto più belle e ritrarre immagini più suggestive. Allo stesso modo, seguendo le regole del vivere civile, è possibile rendere più bella la città, la scuola, il quartiere, costruendo spazi più accoglienti e relazioni tra le persone più rispettose. È questo il messaggio dei ragazzi di due classi della scuola media Dozza. Guidati da Paolo Lambertini, educatore e fotografo, hanno osservato i luoghi di vita quotidiana nel quartiere Reno scattando e “catturando” immagini di inciviltà, di mancato rispetto delle regole, di maleducazione. Immagini che riflettono come in uno specchio la caduta del senso civico in tante persone. Assemblando le tante immagini dei ragazzi, montate con la particolare tecnica dell’Animoto, è stato prodotto un video che riporta anche le riflessioni scaturite dall’attività didattica: “c’è chi non ci prova neanche a rispettare l’ambiente”, i segni della maleducazione sono ovunque. “Vorrei che il mondo cambiasse”, si augura uno di loro “e che diventasse il regno dell’educazione”.

L’obiettivo non è tanto una denuncia quanto mostrare che, per creare una città più bella e più vivibile per ciascuno, basterebbero piccole attenzioni da parte di tutti.

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La settimana del saluto

immagine la settimana della cortesia

immagine la settimana della cortesiaA Bologna, dal 24 al 30 maggio 2010, l’invito a regalare saluti per una città gentile

Il bel volto di una ragazza che saluta con i portici sullo sfondo. E’ l’immagine simbolica disegnata dal fumettista Vittorio Giardino per la “Settimana del saluto” che si svolgerà dal 24 al 30 maggio.
Sette giorni per voler bene a Bologna, cominciando dal dirle “ciao”. Sette giorni per salutare le persone che incontriamo ogni giorno. Davanti all’ascensore, in un’aula scolastica, in biblioteca o all’università, sull’autobus, al supermercato, nei negozi, sul luogo di lavoro. È la proposta della “Settimana del saluto” il cui valore è sottolineato dalla medaglia conferita all’iniziativa dal Presidente della Repubblica.
Il saluto è un dono. Ci apre agli altri e al mondo. È parte delle regole elementari del vivere civile. Eppure nella realtà di tutti i giorni i saluti vanno diradandosi, segno del crescente isolamento che vivono le persone, che rende più povera la vita di ognuno e crea terreno fertile per l’insorgere di conflitti di ogni sorta.

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