Torna il colore all’Arcobaleno. I ragazzi della scuola primaria Don Marella ripuliscono e abbelliscono l’anfiteatro di un parco del quartiere San Vitale

restauro giardino arcobaleno

restauro giardino arcobalenoC’era una volta un giardino che aveva un bell’anfiteatro, poco più alto di un muretto, variopinto e decorato, dove i bambini potevano giocare, sedere, saltare. Oggi ne resta la struttura, rovinata però dallo sporco degli anni, dall’incuria, da innumerevoli graffiti e tag che l’hanno reso un unico muro cupo e scarabocchiato. È una favola già sentita, che si svolge al giardino dell’Arcobaleno vicino a via Fossolo e a via Azzurra, ma che stavolta ha un lieto fine: i bambini della scuola primaria Don Marella, accompagnati dalle insegnanti Laila Evangelisti e Maria Donata Girolamo e dagli artisti Fabruizio Molducci e Sara Caliumi, hanno pulito e decorato con un nuovo coloratissimo murales tutto i muretto e parte della pavimentazione.

Una fantasia di soli e forme astratte che ricordano i pianeti ha ricoperto l’anfiteatro, in un gioco che lascoa anche intravedere un piccola parte dei vecchi tag e scarabocchi: per lasciare un contrasto tra bellezza e trascuratezza, tra la decorazione e l’incuria, nella speranza che possa servire da monito a chi utilizzerà il giardino in futuro. L’opera di restauro, iniziata giovedì 21 ottobreè stata completata domenica 24, in occasione dell’iniziativa lanciata da Il Resto del Carlino di pulizia dei muri della città, per una Bologna che si prende cura di se stessa.

La scuola è particolarmente vicina al piccolo giardino “teatro” dei lavori: da ora in poi i ragazzi, i genitori e le maestre, saranno responsabili del mantenimento in bellezza dell’opera, e del fatto che non venga più deturpata.

Il lavoro di pulizia e decorazione si svolge grazie a Conad, su idea del Centro Antartide ed in collaborazione col Comune di Bologna. L’iniziativa è parte del progetto “La città Civile”.

Giardinieri di civiltà: In mostra all’Archiginnasio un anno di progetti educativi per una Bologna che si vuole bene

Hanno regalato 15.000 bulbi di gladiolo, il fiore del rispetto, con l’invito a coltivarli, hanno ridipinto la parete di una scuola per poi abbellirla con un grande murale, hanno salutato il mondo con le tante lingue che popolano la nuova Bologna perché “il saluto è salutare”, hanno sanzionato con “multe morali” chi aggiunge difficoltà alla mobilità dei disabili, fatto da guida alla conoscenza della città; pulito i portici dai chewingum abbandonati a terra da chi mai compirebbe un gesto simile a casa propria, decorato la sale d’aspetto di un ambulatorio. Sono i “Giardinieri di civiltà” che si presentano all’Archiginnasio attraverso una mostra che racconta le iniziative realizzate nel precedente anno scolastico nell’ambito del progetto “Bologna città civile” che ha avuto anche il plauso del Presidente Giorgio Napoletano per l’iniziativa “La settimana del saluto” proposta nella scorsa primavera.

Un racconto ad immagini, e non solo, di una Bologna che si vuole bene, che fa della gentilezza e della cortesia uno stile di vita, che rispetta le regole, i beni comuni e l’ambiente: proprio a partire dai più piccoli. Protagonisti di attività di educazione civica per una scuola che non solo apprende, ma si fa maestra nei confronti della città intera. Con un sogno. Che Bologna torni ad essere esempio virtuoso per altre comunità, capitale del senso civico in Italia. Città simile a tante altre città europee
La mostra “Giardinieri di civiltà” è parte del progetto “Bologna città civile” e vede impegnate, insieme al Centro Antartide e alle scuole, istituzioni, aziende, associazioni tra cui: Regione Emilia-Romagna, Comune e Azienda Usl di Bologna, Fondazione del Monte, Hera, Archiginnasio, Sala Borsa, Legacoop, Manutencoop, Avola coop, Coop Adriatica, Conad, Fondazione Villa Ghigi, Centro Agricoltura Ambiente “Giorgio Nicoli”.

La mostra si terrà 16 ottobre al 20 novembre all’Archiginnasio in Piazza Galvani 1. Orario da lunedì a venerdì 9-18.45. Sabato 9-13.45. Inaugurazione sabato 16 ottobre ore 11.

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