“Giardinieri di civiltà” alle scuole Bombicci

Una città bella e accogliente va coltivata ogni giorno con l’aiuto di tutti: un marciapiede pulito, una pianta sotto il portico, un fiore sul davanzale. Lo stesso vale per l’ambiente scolastico. Da qui l’idea di abbellire il giardino delle Bombicci con i tanti fiori piantati in 15 vasi decorati dalle bambine e dai bambini della classe 4 A. In questo modo i bimbi si sono trasformati in “giardinieri di civiltà”, impegnandosi a rendere più piacevoli gli spazi di tutti ed a sensibilizzare sulla cura degli spazi comuni. Oltre a diventare anche, giardinieri veri e propri: dopo aver piantato i fiori infatti se ne prenderanno cura. L’intervento è stato reso possibile grazie alla collaborazione di Avola coop che si occupa di gestione degli spazi verdi, arredo urbano e opere di ingegneria naturalistica.

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Chi ha rotto il vetro in Piazza Re Enzo?

Non lo so… ma so chi paga!

Un vetro rotto in piazza Re Enzo, nel centro di Bologna. Forse per rabbia, forse per divertirsi. Chissà cosa ha spinto una persona a compiere questo gesto che offende la città. Certo è che a pagare per sostituirlo sarà il Comune di Bologna, cioè tutti noi. I 1.500 euro che saranno spesi potrebbero essere sicuramente utilizzati per cose più utili. E non c’è solo questo vetro rotto: purtroppo sono tanti i segni lasciati dal vandalismo in città a partire da scarabocchi e affissioni sui muri. Sono tanti i beni comuni danneggiati. Per questo i bambini della classe III B della scuola Manzolini sono stati protagonisti questa mattina di un’iniziativa finalizzata a mettere in luce i costi che paga tutta la comunità per i danni causati ai beni pubblici. Non solo per i danni economici, anche lo scenario che fa da sfondo alla vita quotidiana ha la sua importanza. Vivere in un posto bello, curato e accogliente è più piacevole che vivere in un posto brutto e rovinato.

 

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Fai della paletta un’amica fedele quanto il cane

cani

caniL’iniziativa dei bambini della scuola elementare Giordani per sensibilizzare i proprietari dei cani alla raccolta delle loro deiezioni.

Da sempre cani e bambini vanno d’accordo: chi ha avuto un animale domestico da piccolo conosce l’affetto che lega i piccoli padroni ai loro amici a quattro zampe, e sa come rapidamente si impari a prendersi cura di lui: a partire da questo, i bambini della scuola Giordani hanno dedicato una passeggiata ecologica alla Cirenaica proprio ai cani, ed al loro rapporto con la città. Attraversando alcuni spazi verdi del quartiere e incontrando anche i cani e i loro padroni hanno disseminato disegni e messaggi creati da loro per invitare gli altri padroni a fare della paletta e del sacchetto degli amici fedeli quanto il cane. L’affetto per il proprio animale, infatti, dovrebbe passare anche per la raccolta dei suoi escrementi, un gesto semplice ed educato. Per l’occasione è stato distribuito anche un depliant che recava in copertina tanti simpatici cani disegnati da Rebori.

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È tornato il sole all’Arcobaleno

giardino arcobaleno

giardino arcobalenoL’artista Sara Caliumi, assieme ai bambini della scuola Padre Marella, ha restituito bellezza ad un luogo degradato

Graffiti, muri imbrattati, riqualificazione urbana: sono tante le battaglie che si combattono in città su questi temi. Questa in particolare si è svolta a coloratissimi colpi di pennello nel giardino dell’Arcobaleno, nei pressi di via Azzurra ai margini del quartiere Fossolo. Il giardino ospita un piccolo anfiteatro, una struttura in cemento a ferro di cavallo composta da un paio di gradoni che nei pomeriggi di sole accolgono i giochi di centinaia di bambini. Questa costruzione negli anni era stata rovinata e sporcata dalle intemperie, e coperta da innumerevoli graffiti a bomboletta, tag e scarabocchi.

È qui che l’artista Sara Caliumi, aiutata dal collega Fabrizio Molducci, è intervenuta progettando e realizzando un grande murales che ha ridato nuova luce e bellezza a tutto lo spazio. Per fare questo ha coinvolto i bimbi della scuola primaria Padre Marella, che si trova nelle vicinanze del giardino, accompagnati dalle maestre Laila Evangelisti, Maria Donata Girolamo e Maria Marzulli. L’opera si compone di una serie di forme semplici, astratte, tra cui alcuni “soli”, colorate di tinte accese e allegre, a ricordare i colori dell’arcobaleno, a cui è intitolato il parco. I bimbi hanno disegnato mani, cuori, stelle, case, animali, lasciati appositamente non colorati per rendere possibile attraverso questi elementi, intravedere lo stato originale del muro: attorno a questi si sviluppano grandi aree dipinte.

L’opera è stata resa possibile grazie al sostegno della Conad.

I bimbi della scuola, “vicini di casa” del giardino, con i loro pennelli saranno da ora in poi responsabili della manutenzione dell’area: in questo modo si vuole conservare il murales curato e in buone condizioni a lungo, grazie alla costante vigilanza di questi suoi piccoli custodi.

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