Raccogliamo idee per una città civile e cortese

raccola ideeResponsabilità, cura per i beni comuni, rispetto degli spazi e delle persone, gentilezza, attenzione all’ambiente, solidarietà. Sono tanti gli ingredienti che fanno di una città un luogo abitato dal senso civico, dove si vive bene nella convivenza serena con gli altri. Se ne parlerà martedì 6 dicembre in Sala Farnese, al convegno “La città civile e cortese”, con il Sindaco di Bologna Virginio Merola, con Gregorio Arena, Stefano Zamagni, Daniele Donati, Piero Ferrucci, Gabriella Turnaturi, Fanny Cappello.
Per costruire una città però servono proposte concrete, idee da realizzare o da valorizzare proprio perché senso civico e capitale sociale si sviluppano proprio a partire dai piccoli gesti: per questo, a partire dal 28 novembre, Centro Antartide invita cittadini, associazioni, scuole e imprese a lanciare un’idea, una proposta, un pensiero da realizzare per costruire la Bologna che si vuole bene e che ha cura dei suoi cittadini e dei suoi spazi.
Sono accolti tutti i tipi di proposte: da quelle più complesse ai progetti semplici, che magari potrebbero essere realizzati anche solo grazie alla collaborazione attiva di qualche cittadino.
Potete lanciare un’idea nel canale a voi più familiare: inviando una mail a info@lacittacivile.it, scrivendola sulla pagina Facebook “La città civile”, pubblicandola su Twitter utilizzando l’Hashtag #cittacivile_bo. O, per i più tradizionalisti, scrivendola di persona sul quadernone “Idee per una città civile e cortese” che sarà presente da martedì 29 novembre presso la libreria.coop Ambasciatori di via degli Orefici. Le idee saranno pubblicate in tempo reale sul blog lacittacivile.blogspot.com e le proposte più interessanti saranno riprese durante la tavola rotonda del pomeriggio del convegno. Verso un piano comunale dedicato al senso civico.

L’iniziativa è parte del progetto La città civile, che coinvolge le scuole e la città in azioni di educazione civica.

Convegno “La città civile e cortese”

convegno la città civile e cortese

convegno la città civile e cortese6 dicembre 2011, Palazzo d’Accursio, Sala Farnese, Piazza Maggiore, Bologna

Una città civile è una città in cui la cura per i beni comuni e l’attenzione verso gli altri sono tratti distintivi. In una città civile lo sviluppo economico si accompagna al progresso civile in un virtuoso reciproco condizionamento. La sua ricchezza è anche nella qualità delle relazioni tra le persone, nella capacità dei cittadini di agire insieme al di là dei propri interessi individuali, nella bellezza degli spazi pubblici, nella fiducia negli altri e nelle istituzioni, nel rispetto delle regole e della legalità, nella partecipazione, nella coscienza dei propri diritti e doveri. Vale a dire il suo capitale sociale. Oggi le nostre città non sembrano essere luoghi privilegiati di senso civico. Luoghi in cui regna la cortesia. Eppure – direbbe Robert Putnam, lo studioso di quella straordinaria risorsa coesiva che sono la fiducia negli altri e i rapporti di reciprocità generalizzata – sono ancora abitate da tanti “giardinieri civici”. Forse sono la maggioranza dei cittadini, una maggioranza che potrebbe riprendere la scena. Il convegno si propone di riflettere in generale su questi temi e ragionare sulla possibilità di dare vita nelle città a veri e propri piani comunali per la città civile e cortese, piani generali da cui potranno discendere piani articolati nei contesti specifici (scuole, ospedali, aziende…).

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Il giardino della gentilezza in Piazza Maggiore

Un bulbo di tulipano, da piantare e da coltivare, così come va coltivata la bellezza della nostra città e la gentilezza nelle nostre relazioni. È questo il dono che stamattina in Piazza Maggiore più di 500 passanti hanno ricevuto dalle mani dei bambini della scuola primaria Manzolini. Con un messaggio: la gentilezza non costa niente e rende le nostre vite più leggere. Perché non farne un uso più frequente?

I bambini erano accompagnati dalle maestre Melina Carpi, Piergiorgio Longhi, Annamaria Santoro, Elena Bisato ed Enrico Castagnola. Insieme a loro c’erano l’Assessore Matteo Lepore, il dirigente scolastico Stefano Mari, Gianluigi Covili di Nordiconad e Matteo Pizzirani presidente di Coop Avola. L’invito rivolto a chi ha ricevuto il bulbo è quello a piantarlo domenica 13 novembre in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza.

Insieme al bulbo hanno distribuito il decalogo della gentilezza, “10 consigli pratici per seminare una città gentile”: i consigli vanno dai più semplici, come il riscoprire parole come “grazie”, “scusi”, “per piacere” ai più arditi come l’invito a fare più spesso qualche regalo in atteso, una scatola di cioccolatini, una poesia, un mazzo di fiori al proprio partner non solo nelle occasioni ufficiali, a rispettare il tempo degli altri attraverso la puntualità agli appuntamenti e la disdetta anche per le visite mediche, fino a seguire quell’ormai dimenticata regola di buona educazione che è spegnere il cellulare quado ci si trova nelle occasioni pubbliche.

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Premio “Bologna città civile e bella”

logo premio bologna città civile e bella

logo premio bologna città civile e bella

Hera, il Resto del Carlino, la Fondazione del Monte e il Centro Antartide, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bologna, promuovono il Premio “Bologna città civile e bella”,  assegnato a singoli cittadini e soggetti organizzati (comitati, associazioni, parrocchie, ecc.) che si siano distinti nel campo delle virtù civiche contribuendo a rendere più ricca di umanità la nostra comunità, prendendosi cura dei luoghi al fine di renderli più belli e disponibili a una fruizione pubblica, tutelando i beni comuni e l’ambiente.

L’attenzione è rivolta ai “piccoli mondi” soprattutto per far emergere storie che potrebbero essere replicate da altri.

Il Premio si propone come occasione per raccontare in positivo la comunità bolognese e i suoi protagonisti. Un omaggio a chi dona la propria sensibilità, le proprie risorse, generosità e tempo, la propria competenza per rendere la città più vivibile, civile e bella. Un’occasione per riunire e far incontrare le tante realtà virtuose presenti in città.

Il Premio vuole sottolineare il legame esistente tra le persone e l’ambiente sociale e fisico in cui vivono. La partecipazione dei soggetti organizzati è quindi limitata a quelli che sono una diretta espressione del territorio e che trovano la propria ragione sociale nell’azione diretta e prioritaria su quel territorio escludendo quindi le realtà strutturate a livello nazionale o internazionale.

Sono ammessi al premio i progetti il cui effetto utile per la città deve essere autonomamente apprezzabile e rilevante rispetto a utilità e interessi del singolo privato.

Sezioni

Il Premio osserva il tema dell’impegno a favore della collettività da due punti di vista diversi e complementari, corrispondenti ad altrettante sezioni:

  • le azioni nei confronti delle persone
  • la cura di luoghi

I riconoscimenti sono due per sezione. Uno dedicato ai singoli cittadini e l’altro ai gruppi organizzati.

Premio “Bologna città civile e bella”

logo premio bologna città civile e bella

logo premio bologna città civile e bella

Il premio

Hera, il Resto del Carlino, la Fondazione del Monte e il Centro Antartide, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bologna, promuovono il Premio “Bologna città civile e bella” che sarà assegnato a singoli cittadini e soggetti organizzati (comitati, associazioni, parrocchie, ecc.) che si siano distinti nel 2011 nel campo delle virtù civiche contribuendo a rendere più ricca di umanità la nostra comunità, prendendosi cura dei luoghi al fine di renderli più belli e disponibili a una fruizione pubblica, tutelando i beni comuni e l’ambiente.

L’attenzione è rivolta ai “piccoli mondi” soprattutto per far emergere storie che potrebbero essere replicate da altri.

Il Premio si propone come occasione per raccontare in positivo la comunità bolognese e i suoi protagonisti. Un omaggio a chi dona la propria sensibilità, le proprie risorse, generosità e tempo, la propria competenza per rendere la città più vivibile, civile e bella. Un’occasione per riunire e far incontrare le tante realtà virtuose presenti in città.

Il Premio vuole sottolineare il legame esistente tra le persone e l’ambiente sociale e fisico in cui vivono. La partecipazione dei soggetti organizzati è quindi limitata a quelli che sono una diretta espressione del territorio e che trovano la propria ragione sociale nell’azione diretta e prioritaria su quel territorio escludendo quindi le realtà strutturate a livello nazionale o internazionale.

Sono ammessi al premio i progetti il cui effetto utile per la città deve essere autonomamente apprezzabile e rilevante rispetto a utilità e interessi del singolo privato.

Sezioni

Il Premio osserva il tema dell’impegno a favore della collettività da due punti di vista diversi e complementari, corrispondenti ad altrettante sezioni:

  • le azioni nei confronti delle persone
  • la cura di luoghi

I riconoscimenti sono due per sezione. Uno dedicato ai singoli cittadini e l’altro ai gruppi organizzati.

 

Modalità di partecipazione

Si può partecipare al Premio sia autocandidandosi come singolo o come gruppo (tramite un proprio rappresentante), sia candidando un singolo o un gruppo terzo. Le candidature e le autocandidature devono contenere una breve descrizione dell’iniziativa che ha visto protagonista il candidato oppure il gruppo organizzato, un breve curriculum, oltre all’eventuale documentazione e ai riferimenti per i contatti dei soggetti coinvolti.

 

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