Le proposte del Centro Antartide per il Piano Strutturale Metropolitano

fanny cappelloIl mio intervento, pro quota per Antartide, fa riferimento al Paragrafo della coordinatrice prof.ssa Graziella Giovannini intitolato: Leve trasversali del cambiamento e dedicato, in particolare, alle forme di Civismo responsabile. Sostituisco il suo punto conclusivo con due punti a significare che, in piena condivisione, inizio proprio da qui per avviarmi in un territorio ancora in parte da percorrere, esplorare, riempire di temi procedure e finalità (utilizzando il titolo-metafora di una breve raccolta di poesie di Szymborska: Due punti, Adelphi, 1977).

In particolare: Antartide che cosa ha fatto e cosa si propone di fare? I temi e lo stile non sono dettati da un’ispirazione estemporanea. Sono gli stessi degli interventi che caratterizzano da sempre il lavoro di questo Centro: tutto ciò che in ambito istituzionale (scuole, soprattutto) e non solo può contribuire a fare di una città un luogo fisico e un sistema di relazioni civile e partecipe. Non sono solo belle parole, ponticelli leggeri che collegano a un mondo immaginario e impossibile a realizzarsi. Basta analizzare tutto ciò che è già stato fatto. A partire dai tanti cantieri civici nati per prendersi cura di luoghi della nostra città (sottopassaggio del Fossolo; murales dei giardini dell’arcobaleno), alla settimana del saluto, alla campagna della cortesia sui mezzi pubblici, al premio “Bologna città civile e bella” che valorizza,  da ben tre anni,  tante storie di bolognesi che si distinguono per senso civico. E ancora le tante azioni di sensibilizzazione sui temi più ordinari e straordinari della civiltà: le chewingum gettate a terra, la disdetta intempestiva delle visite mediche, la pulizia dei luoghi pubblici, il risparmio idrico, il rispetto delle strisce pedonali prima che lo imponessero in modo più perentorio le modifiche al codice della strada. Da ultimo il partecipatissimo convegno :”la città civile e cortese” ecc. ecc.

Per il futuro il Piano strategico ci offre l’opportunità di creare al suo interno un tavolo dedicato a tutte le iniziative che, sviluppando il senso civico, contribuiscono a creare ciò che in termini sociologici si chiama capitale sociale (“Mentre il capitale fisico si riferisce agli oggetti fisici e quello umano alle caratteristiche degli individui, titolo di studio, per es., il capitale sociale riguarda le relazioni tra gli individui, le reti sociali e le norme di reciprocità e di affidabilità che ne derivano”. R. D. Putnam, Capitale sociale e individualismo ,Il Mulino, 2004).

Leggi tutto “Le proposte del Centro Antartide per il Piano Strutturale Metropolitano”

Dagli spazi condominiali alle fermate di bus le “Parole civili” invadono Bologna. Per promuovere il senso civico.

parole civili

parole civiliAttendendo l’ascensore potrà capitare insolitamente di leggere le parole del Priore di Bose Enzo Bianchi dedicate a responsabilità. Oppure quelle di Flavia Franzoni che parlano di convivenza. O ancora quelle dedicate da Stefano Zamagni alla parola solidarietà magari aspettando l’autobus nelle pensiline. O quelle di Gregorio Arena dell’Università di Trento dedicate a cittadinanza o quelle di Daniele Donati che parlano del valore della trasparenza. Magari nel corridoio di una Facoltà. Per finire le parole dello psicoterapeuta Piero Ferrucci dedicate alla gentilezza mentre siamo in fila in un ufficio pubblico o in una scuola. Sono le “Parole civili” pubblicate su sei piccole locandine che verranno affisse in tutta la città, in totale 12.000. L’anno scorso erano state le “Poesie del rispetto” scritte da Roberto Roversi e da altri poeti.

Ad affiggerle saranno soprattutto i ragazzi e le ragazze delle scuole che in questo modo testimoniano il loro impegno per una Bologna che voglia più bene alle persone e agli spazi pubblici. Lo scopo dell’iniziativa è proprio di far riflettere sull’importanza del senso civico, soprattutto in un momento di crisi economica.

Agli studenti verrà anche chiesto di scrivere testi dedicati alle “parole civili”. I più belli saranno pubblicati su altre locandine.

Le “Parole civili” sono una idea del Centro Antartide che si realizza soprattutto grazie alla Fondazione del Monte, a Coop Adriatica e Manutencoop. Tper contribuisce affiggendo le locandine nelle pensiline dei bus. Hanno aderito tante scuole e associazioni con il patrocinio dell’Alma Mater Studiorum e della Provincia di Bologna.

L’iniziativa è stata presentata al Liceo Galvani dalla dirigente scolastica Sofia Gallo, dalla prof.ssa Magda Indiveri e da Daniele Donati dell’Università di Bologna.

Scarica le locandine