Civiltà su tela

Il mare al poliambulatorio CarpaccioDue anni fa fu un planetario con la luna, Marte, il sole e gli altri pianeti: un vero e proprio sistema solare costruito con le loro mani che è stato appeso al soffitto della sala d’attesa. Lo scorso anno si trattava di un’aiuola esterna all’edificio, che bimbi e maestre, armati di terriccio, palette, guanti e tantissime piante da fiore, abbellirono con un’opera collettiva di giardinaggio e resero allegra e coloratissima. Stamattina invece i bimbi della scuola dell’infanzia Viscardi hanno portato con loro al poliambulatorio Carpaccio una grande tela blu decorata con materiali di riciclo, cd, cartoni, spugne a tema sottomarino: un “fondale” suggestivo che hanno usato per abbellire uno degli spazi antistanti agli ambulatori. Insieme alle insegnanti Lorenza Barone, Giovanna De Nitri, Marcella Furia, Paola Lepore, Paola Nigro e Annamaria Scardina e Anna Maria Leoni in rappresentanza della dirigente scolastica Filomena Massaro hanno appeso l’opera accanto all’entrata dell’ambulatorio di pediatria, con l’aiuto di Sandra Sandri, responsabile della struttura dell’Azienda Usl  di Bologna.

L’adozione è nata da una constatazione: il poliambulatorio è un luogo che i bimbi frequentano con assiduità da quando sono nati, per visite, vaccinazioni, controlli. Non sempre appuntamenti piacevoli dunque. Da qui l’idea di rendere il luogo familiare e di coinvolgere i bambini stessi nell’abbellimento degli spazi con le loro opere.

In questo modo si sviluppa affezione, i bambini sviluppano un senso di appartenenza verso il luogo pubblico che non è percepito più come ostile ma come amichevole e familiare. È un esperimento di cura dei beni comuni, che ci auguriamo possa sviluppare anche atteggiamenti più attenti e rispettosi verso tutta la città. L’esperienza è anche un esempio di una scuola protagonista sul territorio, soggetto attivo di un percorso di arricchimento reciproco tra la città e la didattica.

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