Il mare è ritornato al Fossolo

inaugurazione tunnel sotto la ferrovia

A conclusione del lavoro di restauro condotto dall’artista Fabrizio Molducci e da Liza Ali (ex studentessa delle scuole Farini), il “mare del Fossolo” è finalmente tornato al suo splendore, restituendo l’originale bellezza al suggestivo sottopasso ciclopedonale. Il paesaggio sottomarino che lo decora è opera di Sara Caliumi: un murales che ha più di 12 anni e che era già stato riportato alla sua bellezza due anni fa grazie al lavoro dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo 12. Ma la storia dei tanti pesci, conchiglie e alghe che popolando il fondale blu di questo mare metropolitano è stata spesso complicata: il tempo che trascorre, purtroppo, tante volte ha lasciato segni di inciviltà e scritte selvagge che rischiavano di riportare il passaggio a uno stato degradato e spiacevole.

 

 

Stamattina l’inaugurazione, a cui hanno partecipato la presidente del Quartiere Savena Virginia Gieri, Filomena Massaro, dirigente dell’IC 12 e gli studenti della scuola Farini, accompagnati dalla professoressa Vera Di Grezia, che si prenderanno cura del passaggio così da poter essere conservato nel suo rinato splendore. “In tempi di ondate di polemiche sui graffiti e tag, questi ragazzi e i loro compagni sono testimoni si come ci siano diversi modi di dipingere la città” ha commentato la dott.ssa Massaro. E subito le ha fatto eco la presidente Gieri, sottolineando come “è importante apprendere il valore dei beni comuni e della loro tutela, per arrivare a una società in cui tutti siano responsabili degli spazi e delle cose di tutti con la stessa attenzione che si riserva per la propria casa”.

Il ritorno del “Mare sotto la ferrovia” è stato reso possibile dal contributo dell’Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Don Paolo Serra Zanetti” del Comune di Bologna nell’ambito del progetto “Ricoloriamo insieme Bologna – Off The Wall” cofinanziato dalla Fondazione Carisbo.  Un grazie va anche ad Hera che ha effettuato una pulizia straordinaria del luogo. La storia si propone come esempio concreto della possibilità di fermare il degrado e di restituire bellezza alla città.

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