Le stagioni del Carpaccio

I bambini delle Padre Marella regalano al Poliambulatorio una loro opera. Continua il gemellaggio tra l’Istituto Comprensivo 12 e il Poliambulatorio del Quartiere Savena per spazi sempre più accoglienti verso i più piccoli.
Quattro anni fa fu un planetario con la luna, Marte, il sole e gli altri pianeti: un vero e proprio sistema solare costruito con le loro mani che fu appeso al soffitto della sala d’attesa. Tre anni fa si trattava di un’aiuola esterna all’edificio, che bimbi e maestre, armati di terriccio, palette, guanti e tantissime piante da fiore, abbellirono con un’opera collettiva di giardinaggio e resero allegra e coloratissima. L’anno scorso invece i bimbi della scuola hanno portato con loro al Poliambulatorio Carpaccio una grande tela blu decorata con materiali di riciclo, cd, cartoni, spugne a tema sottomarino: un “fondale” suggestivo che hanno usato per abbellire uno degli spazi antistanti agli ambulatori. Quest’anno sono stati i bimbi dell’infanzia Padre Marella, insieme alle insegnanti Maria Sorrentino e Marina Sulsenti, a decorare una parete del Poliambulatorio con “Le quattro stagioni”, un’opera costruita insieme in classe. Hanno accolto i bambini Sandra Sandri, Angela Faccani e Maddalena Fiumi dell’Azienda Usl di Bologna.

L’adozione è nata da una constatazione: il poliambulatorio è un luogo che i bimbi frequentano con assiduità da quando sono nati, per visite, vaccinazioni, controlli. Non sempre appuntamenti piacevoli dunque. Da qui l’idea di rendere il luogo familiare e di coinvolgere i bambini stessi nell’abbellimento degli spazi con le loro opere.
In questo modo i bambini sviluppano affezione e un senso di appartenenza verso il luogo pubblico che non è percepito più come ostile ma come amichevole e familiare. È un esperimento di cura dei beni comuni, che ci auguriamo possa sviluppare anche atteggiamenti più attenti e rispettosi verso tutta la città.

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Andrea Pazienza: Bologna ricorda un grande artista

Una città civile non dimentica i suoi figli più illustri. Il 23 maggio ricorre infatti l’anniversario della nascita di Andrea Pazienza, il celebre artista pugliese che proprio sotto le torri liberò il suo talento, esploso negli anni della contestazione giovanile nel 1977. Per ricordare Paz, come il titolo del film cult a lui dedicato di Renato De Maria, il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha scoperto una targa commemorativa il 23 maggio in Via Emilia Ponente 223, nella residenza in cui visse l’artista, ritratta in molte delle sue opere. All’iniziativa – promossa dal Comune di Bologna, Coop Adriatica e Centro Antartide – hanno preso parte i familiari di Pazienza, così come il primo cittadino di San Severo, “la città del mio pensiero” come la definì lo stesso Pazienza e in cui tuttora riposa per sua espressa volontà.

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