Caffè sospeso al bar dell’Accademia

Arriva al bar di Fabrizio Mori, il Caffè dell’Accademia, il caffè sospeso. “Ci piaceva l’idea” racconta il gestore. L’idea è quella del caffè sospeso, già pagato e solo da bere: tipica abitudine napoletana (e oggetto di una campagna lanciata nei bar bolognesi dal Centro Antartide nel contesto del progetto La Città Civile), che Mori ha importato nel suo bar di legno, che era uno dei preferiti da Lucio Dalla. Funziona così: chi vuole lascia uno scontrino dentro alla caffettiera e paga un caffé per chi non può permetterselo. “Il nostro cliente principale è Pasquale, il clochard che abita qui in via Guerrazzi, ma a volte passano anche alcuni pensionati, felici di un caffè gratis”

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