Parole Gentili

Si conclude il concorso letterario che ha coinvolto dirigenti e studenti delle scuole bolognesi sul tema del vocabolario della gentilezza: “Grazie”, “Prego” ma anche “Ha bisogno?”, “Mi scusi”, piccole espressioni di cortesia che sono alla base di una comunità civile. La presentazione della pubblicazione venerdì 11 dicembre alle 9 alla scuola Farini con l’assessore Pillati, la dirigente Massaro e la professoressa Fanny Cappello. “La gentilezza non richiede sacrifici particolari e nemmeno eroismi” scriveva qualche anno fa Massimo Gramellini. “Solo un po’ di educazione e, prima ancora, di umanità. È una forma mentale. Talvolta ipocrita, e però utile ad ammorbidire le asprezze della vita quotidiana”. Oggi la gentilezza sembra essere merce rara, in balia di un isolamento sempre crescente: per questo negli scorsi mesi si è sviluppato in città il progetto Parole Gentili, che arriva alla sua conclusione con l’evento che svelerà i racconti selezionati tra i tantissimi scritti dagli studenti bolognesi.

Una raccolta di testi dei dirigenti scolastici bolognesi (Paolo Bernardi del Rosa Luxemburg, Mauro Borsarini del Liceo Righi, Marina Battistin, Stefano Mari, Filomena Massaro e Rossella Fabbri, responsabili di Istituti Comprensivi della città), appesi nelle scuole, nelle pensiline dei bus e negli spazi condominiali, negli scorsi mesi aveva rimesso al centro della vita della città le “parole gentili” che fanno parte della nostra vita quotidiana: “Grazie”, “Prego”, “Per favore”, “Ha bisogno”? L’affissione di queste opere è stata seguita da un concorso letterario che ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole di Bologna. Racconti, poesie e soprattutto tanti episodi della vita quotidiana dei ragazzi delle scuole primarie, medie e superiori, narrati con passione e creatività, che restituiscono lo spaccato di una città in cui davvero una parola, un sorriso, un gesto cortese, possono fare la differenza e gettare, tra due individui estranei, il primo ponte che li porta poi a essere “prossimi”, vicini, non più sconosciuti separati da un muro ma membri della stessa comunità. Il concorso ha portato a una pubblicazione dei testi migliori, che sarà presentata venerdì 11 dicembre alle 9 all’IC 12, Scuola secondaria di I grado L. C. Farini – via Populonia 11: nel libretto opere delle scuole Viscardi, Giordani, Marella, Mazzini, Villa Torchi, Dozza, Farini, Leonardo da Vinci, Panzini, Rosa Luxemburg di Bologna e della scuola Sabbi di di Pianoro.
Alla presentazione della pubblicazione interverranno l’Assessore alla Scuola del Comune di Bologna Marilena Pillati, la dirigente dell’IC 12 Filomena Massaro e la professoressa Fanny Cappello, sociologa attiva da tempo sul tema del valore della cortesia nello sviluppo di città civili.
“Parole gentili” è un progetto educativo promosso dal Centro Antartide, con il contributo dalla Fondazione Carisbo e di Conad, Manutencoop e Coop Adriatica: si è svolto con la collaborazione di TPER e il patrocinio dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Parole Gentili fa parte del progetto “La città civile” del Centro Antartide, un insieme di attività che dal 2005 coinvolge le scuole bolognesi e la città intera in momenti e progetti di rilancio del senso civico e del capitale sociale, con la convinzione che in una città civile si vive meglio, tutti.

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