Premiazione Bologna Città Civile e Bella 2016

Lunedì 28 novembre, presso la Sala Biagi della Biblioteca Sala Borsa di Bologna, si è svolta la cerimonia finale e di premiazione della sesta edizione del Premio Bologna Città Civile e Bella, un progetto a cura del Centro Antartide con il contributo di Hera, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, il supporto di TIM#WCAP Accelerator Bologna, la media Partner del Resto del Carlino e il patrocinio del Comune di Bologna
Accoglienza, memoria, accessibilità, intercultura e innovazione sono state le parole che hanno determinato la vittoria dei progetti premiati quest’anno per la sesta edizione del Premio Bologna Città Civile e Bella, che si sono distinti per la loro attenzione ai bisogni della nostra città e alla maniera innovativa con cui si sono proposti di affrontarli.
Hanno dato il loro saluto iniziale l’assessore all’Urbanistica e Ambiente Valentina Orioli, la presidente della

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Giusella Finocchiaro, Giuseppe Gagliano, direttore relazioni esterne Hera, Andrea Cangini, direttore di Qn-il Resto del Carlino, Marco Lotito, Accelerator Leader TIM#WCAP Bologna e Vittorio Beccari, presidente del Centro Antartide.
Erano tre le categorie di quest’anno che hanno previsto tre vincitori più tre menzioni speciali assegnate a tre progetti anch’essi particolarmente validi e meritevoli di essere menzionati.

Per la categoria Bologna Innova il progetto vincitore è “Se noi fossimo uomini” un progetto teatrale nato dall’incontro fra Cantieri Meticci, la parrocchia di Sant’Egidio e la Moschea Pendimi, entrambe a Bologna.
Nella categoria riservata alle scuole, A scuola di Innovazione, il premio è stato assegnato al progetto “A spasso nel tempo…per il quartiere Fossolo”, proposto dall’Istituto comprensivo 12 di Bologna. Infine per la categoria del Civic Hackathon il premio è stato assegnato al progetto “Freeda”, sviluppato da Eleonora Gargiulo, Ilaria Zonda e Andrea Valenzano, un app dedicata alle donne, per garantirgli una maggior sicurezza ed accessibilità all’interno delle loro città grazie ad una mappatura interattiva fatta proprio dal punto di vista femminile.

Le menzioni speciali sono state consegnate per la categoria Bologna Innova al Comitato I love Santo Stefano con il loro progetto di accoglienza e formazione professionale per giovani immigrati mentre per la categoria Civic Hackathon alla proposta di turismo solidale, Solidarity BnB di Damiano Avellino e Vincent Den Boer e agli alberi interattivi e promotori di socialità, Talking tree di Paola Donatiello, Riccardo Giannini, Pasquale Marmo e Giuseppe Mazzarino.
Alla fine della premiazione, come ogni anno, è stata ribadita l’importanza che tutte le realtà promotrici di progetto rappresentano per la città di Bologna, e l’invito a continuare a credere nei propri progetti e nella loro realizzazione.

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