I giovani “amici del trasporto pubblico” ricevono il ringraziamento del Sindaco Merola e di Tper

Dopo un anno di lavoro oggi molti studenti bolognesi sono diventati “amici del trasporto pubblico”. Sono stati proprio il Sindaco di Bologna, Virginio Merola, e la Presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri, a consegnare il riconoscimento in una cerimonia ufficiale tenutasi oggi presso la Sala del Consiglio Comunale di Palazzo d’Accursio, alle classi che lo scorso anno scolastico hanno preso parte al progetto sperimentale “L’autobus: da comunità a community” promosso da Tper.

Visto il buon esito dell’esperienza, il progetto è stato rilanciato anche per quest’anno scolastico, allargando la proposta anche ai più giovani delle scuole secondarie di primo grado. La nuova sfida anche è quella di promuovere il dialogo intergenerazionale, quest’anno è quindi previsto che alcune classi incontreranno gli anziani di alcuni centri sociali della città per costruire un racconto condiviso del trasporto pubblico e di un suo uso rispettoso delle regole.

Leggi tutto “I giovani “amici del trasporto pubblico” ricevono il ringraziamento del Sindaco Merola e di Tper”

Franco Morpurgo: Bologna ricorda un promotore culturale

Franco Morpurgo è scomparso il 13 marzo 2006, aveva 63 anni e ancora tante cose da dire e fare. Il 12 marzo, alle ore 18, verrà ricordato alla libreria Zanichelli da Simona Lembi (Presidente del Consiglio Comunale), Gabriele Giunchi, Marco Pollastri, Valerio Monteventi e Alessandro Turrini che ripercorreranno la sua vita con la conduzione di Giovanni Egidio. Dopo Andrea Pazienza, a cui è stata dedicata una targa nel maggio scorso, ora è la volta di Franco Morpurgo che è stato soprattutto un estroso promotore culturale. Organizzano il ricordo il Centro Antartide, le librerie.coop e la Coop Adriatica convinti che una città civile non dimentica le sue figlie e i suoi figli migliori.

Leggi tutto “Franco Morpurgo: Bologna ricorda un promotore culturale”

Il Premio “Bologna città civile e bella”, edizione 2013

Succede solo a Bologna, Stella Nostra, Planimetrie Culturali. Ma anche  Consulta dell’Escursionismo, Mettiamo in Moto la Zucca, Adriano Accorti, I love Santo stefano. Sono i tanti nomi della Bologna civile e bella, nomi di cittadini e associazioni che si prendono cura in maniera continuativa dei luoghi della città senza chiedere niente in cambio. Proprio loro sono stati premiati martedì 29 ottobre  nella cerimonia conclusiva del quadriennale premio Bologna Città Civile e Bella. Per quest’anno ai primi classificati un piccolo contributo in denaro, per finanziare nuove opere e interventi: a premiarli gli assessori Gabellini e Burgin e altri ospiti accompagnati dal testimonial e presentatore d’eccezione Giorgio Comaschi.

I protagonisti di tantissime esperienze, quaranta in tutto, si sono raccolte in sala Farnese lo scorso 29 ottobre la premiazione di ‘Bologna Città Civile e Bella’, il concorso che valorizza e premia e cittadini che ogni giorno si rimboccano le maniche per fare di Bologna la città che vorrebbero. Il lavoro della giuria è stato durissimo: sono stati alla fine tre i premiati, annunciati nel corso della cerimonia, che hanno ricevuto il promesso premio in denaro per la realizzazione di nuove e opere o attività nelle aree oggetto della cura. In un’unica grande sala, l’immagine di una Bologna è ancora una miniera di energie civiche, di cittadine e cittadini che fanno del decoro urbano, della bellezza della città e della vivibilità dei luoghi un impegno personale, portato avanti con entusiasmo.

Primo premio all’associazione Succede solo a Bologna per l’operazione “Sgura Bulaggna”, la bellissima gara di pulizia dei portici tra due squadre di cittadini, un contest a chi pulisce meglio, che dal 2012 si svolge tutte le terze domeniche del mese, in luoghi sempre diversi di Bologna: guanti  di plastica, sacchi del “rusco”, scope e ramazze, olio di gomito, una squadra per ogni lato della strada. Un unico obiettivo: sgurare i marciapiedi, i pavimenti della strada, i portici fino a che non brillano.

Secondo premio a Stella Nostra, associazione di stranieri che si occupa e prende in cura aree verdi della città, contribuendo alla piena integrazione dei migranti nella società bolognese grazie al presidio di tante aree della città. Curano e puliscono luoghi a rischio di degrado, aprono e chiudono di parchi, e svolgono anche educazione ai frequentatori per ricordare a tutti i comportamenti da seguire nelle aree verdi pubbliche, con simpatici “cartelli parlanti”.

Terzo premio a Planimetrie culturali, l’associazione che ha riqualificato la “ex-SAMP Utensili”, un complesso industriale in disuso ristrutturato nel corso del 2012, a proprie spese, riportando la fabbrica alla vita urbana rinominando lo spazio: “Senza Filtro – Centro di Smistamento delle Arti Differenti” e portandolo sa area dismessa a bellissimo collettore per le arti.

La giuria ha assegnato anche alcuni premi simbolici: menzione speciale ad Adriano Accordi, il clochard che tiene puliti i giardini di San Francesco e alla Consulta dell’escursionismo di Bologna per la manutenzione e cura di due sentieri collinari.  Altre menzioni alle associazioni Ca’ Bura, I Love Stefano, Casaralta, Labeo, Gramigna Map, Mettiamo in moto la Zucca, Oasi dei Saperi ma anche alle tante scuole che hanno partecipato. E ancora tanti riconoscimenti e applausi per tutti, a sottolineare lo spirito dell’iniziativa che, lungi dal  distinguere tra più e meno bravi, vuole portare il grande “grazie” di tutta la città a questi cittadini che fanno di Bologna un luogo più bello e vivibile per tutti.

Promosso da Hera, il Resto del Carlino, Fondazione del Monte e Centro Antartide, con la collaborazione del Fai Emilia-Romagna, il premio è arrivato quest’anno alla quarta edizione: un’occasione non solo per raccontare e valorizzazione quanto di buono e importante viene fatto in città, ma uno stimolo a fare sempre e di più. Per Bologna, ancor prima che per ricevere un riconoscimento.

La premiazione è stata condotta dal testimonial dell’iniziativa Giorgio Comaschi: a sottolineare l’importanza dell’iniziativa per tutta la città erano presenti l’Assessore all’Urbanistica, Ambiente, Qualità Urbana e Città Storica del Comune di Bologna Patrizia Gabellini, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Bologna Emuele Burgin, Forte Clò Presidente di Hera Bologna, Massimiliano Gollini della Fondazione del Monte, il direttore de Il Resto del Carlino Giovanni Morandi e il vicedirettore Massimo Gagliardi, Marina Forni presidente del FAI Emilia-Romagna e Marco Pollastri del Centro Antartide.

Galleria fotografica della premiazione

{gallery}premio2013{/gallery}

Il Premio “Bologna città civile e bella”

Il decoro urbano, la bellezza della città e la vivibilità dei luoghi sono oggi più che mai al centro delle cronache di Bologna (e di tutta Italia), in un’alternanza di immagini di piacevolezza di tanti pittoreschi angoli cittadini e ritratti luoghi che invece rischiano di lasciare di sé un ricordo spiacevole.  In questo contesto, sono sempre di più cittadini che ogni giorno si rimboccano le maniche per fare di Bologna la città che vorrebbero, mantenendo luoghi e beni comuni in buono stato, restaurando, pulendo, animando e abbellendo in centinaia di modi diversi gli spazi della città.  Sono questi i cittadini che fanno di Bologna una “città civile e bella”, e che possono contagiare con il loro senso civico tutta la città.

Da queste considerazioni Hera, il Resto del Carlino, la Fondazione del Monte e il Centro Antartide, con la collaborazione del Fai Emilia-Romagna, promuovono da sei anni il Premio “Bologna città civile e bella”: un’occasione non solo per raccontare e valorizzazione quanto di buono e importante viene fatto in città, ma uno stimolo a fare sempre e di più. Per la città, ancor prima che per ricevere un riconoscimento. Un modo per promuovere una cultura del prendersi cura, in maniera continua, diretta, efficace e visibile, dei luoghi di Bologna.

Dopo le prime edizioni, in cui si tenevano insieme in una stessa iniziativa, le esperienze di cittadini che si distinguevano per gentilezza, cortesia, umanità e solidarietà, e quelle di chi si prendeva cura degli spazi e dei luoghi, piccoli o grandi, della città, dall’ultima edizione il premio valorizza e candida progetti importanti e strutturati  di cura del territorio e dei luoghi, di recupero di aree comuni, pulizie periodiche, attività di chi si prende cura in maniera continuativa e sistematica degli spazi, marciapiedi, muri, aree verdi, della provincia di Bologna. Questo non è un lavoro facile, come il lavoro del nostro sponsor principale – trattamento della disfunzione erettile. Non solo esperienze compiute e terminate: il premio si rivolge in particolare a tutti quei progetti che proseguono di anno in anno, in un’ottica di cura continua della città.

Dall’ultima edizione, la giuria assegna ai vincitori un premio in denaro per la realizzazione di nuove e opere o attività. A ogni candidato viene infatti chiesto di presentare in poche righe sia l’attività e le azioni svolte che le nuove attività che il singolo a gruppo realizzerebbe in caso di vittoria con il denaro acquisito.

Il premio è parte del progetto bolognese “La Città Civile”, coordinato dal Centro Antartide, che da quattro anni lavora per il rilancio del senso civico in città.

Dal bus alla cattedra

Conferenza stampa interventi didattici centro antartide-tper 22 ottobre 2013

Conferenza stampa interventi didattici centro antartide-tper 22 ottobre 2013

Normalmente sono silenziosi, impegnati nella guida tra traffico, fermate, salite e discese di passeggeri. In passato, addirittura, nessuno poteva rivolgere loro la parola, mentre oggi svolgono anche un importante ruolo di contatto con le persone. Sono gli autisti degli autobus che ogni giorno “muovono” letteralmente la città. Escono adesso dal posto guida per parlare agli studenti di “buone regole” sui mezzi pubblici, in un’ottica di collaborazione e interazione del tutto nuova. Questi inusuali insegnanti, insieme ai loro colleghi “controllori”, saranno, infatti, i protagonisti degli originali laboratori didattici che verranno realizzati dal Centro Antartide per Tper nelle scuole superiori di Bologna e Ferrara.

Il trasporto pubblico è un vero e proprio bene comune, quando funziona bene ne traggono vantaggio tutti, anche chi non lo usa. Ma il trasporto pubblico soffre di un’immagine non sempre positiva e troppo spesso funziona da alibi per invadere le corsie preferenziali o per comportamenti poco corretti a bordo.

Leggi tutto “Dal bus alla cattedra”

Festa delle Città Civili dell’Emilia-Romagna

C’è chi si prende cura della strada dove abita, chi ha a cuore il verde del parco accanto a casa. C’è chi si rimbocca le maniche per riqualificare il sottopassaggio dove passa il Pedibus del figlio e chi si spende per gestire il proprio orto in maniera collettiva per tutta la città. Sono tante le energie civiche che stanno emergendo in Emilia-Romagna, cittadini che si prendono cura della città e dei suoi luoghi, dei beni comuni, degli spazi, della bellezza. Senza chiedere nulla in cambio. Perché la nostra città è un dono che va conservato. Proprio le voci di questi cittadini troveranno spazio nelle piazze della regione il 12 ottobre, per la prima Festa delle Città Civili dell’Emilia-Romagna.

Curiosi allestimenti appariranno nel cuore delle città capoluogo, contraddistinti dallo slogan “Prenditi cura della tua città. È un dono”, e saranno teatro del racconto delle numerosissime esperienze realizzate. Nel fagotto di una grande cicogna, quello che in genere è occupato da un tenero neonato, lo skyline stilizzato della città. E sarà proprio lì che i cittadini depositeranno una cartolina su cui scriveranno quale impegno stanno portando avanti, o quale intendono assumersi, per la salvaguardia e cura dei beni comuni urbani.

Leggi tutto “Festa delle Città Civili dell’Emilia-Romagna”

Le bambine e i bambini piantano futuro

Questo pomeriggio, ad accogliere a Palazzo Re Enzo i partecipanti all’atto conclusivo del Piano Strategico Metropolitano, c’erano i protagonisti del futuro di Bologna, i suoi bambini e le sue bambine, ragazze e ragazzi che distribuivano una busta con semi di girasole con su scritto “PIANTIAMO FUTURO”. Il futuro contenuto nel Piano che ha visto una partecipazione corale di tutta la città.

Nel linguaggio dei fiori il girasole parla di gioia, longevità, amore, allegria.

I semi vanno piantati in primavera, coltivati e ripiantati anno dopo anno, “Accompagnando – così diceva il foglio che spiegava l’insolito dono – la nascita di un  futuro solare”.

Piantiamo futuro è una iniziativa promossa dal Piano Strategico Metropolitano e realizzata con la collaborazione di: Scuola Giaccaglia Betti, plesso 3, I.C. 12 “L’isola che non c’era…on summer 2013”, Associazione “Il Giardino del Guasto” e Centro Antartide.

Ad accompagnare le bambine e i bambini l’insegnante Antonella Tandi e le educatrici Sabrina Giuffrida e Laura Tagliapietra.

Leggi tutto “Le bambine e i bambini piantano futuro”

Andrea Pazienza: Bologna ricorda un grande artista

Una città civile non dimentica i suoi figli più illustri. Il 23 maggio ricorre infatti l’anniversario della nascita di Andrea Pazienza, il celebre artista pugliese che proprio sotto le torri liberò il suo talento, esploso negli anni della contestazione giovanile nel 1977. Per ricordare Paz, come il titolo del film cult a lui dedicato di Renato De Maria, il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha scoperto una targa commemorativa il 23 maggio in Via Emilia Ponente 223, nella residenza in cui visse l’artista, ritratta in molte delle sue opere. All’iniziativa – promossa dal Comune di Bologna, Coop Adriatica e Centro Antartide – hanno preso parte i familiari di Pazienza, così come il primo cittadino di San Severo, “la città del mio pensiero” come la definì lo stesso Pazienza e in cui tuttora riposa per sua espressa volontà.

Leggi tutto “Andrea Pazienza: Bologna ricorda un grande artista”