Giuseppina Bergamini

bergaminiGiuseppina Bergamini, ex maestra della scuola materna in pensione da quasi 20 anni, quando ancora esercitava la sua professione, accompagnava i suoi alunni per il giardinetto della scuola a raccogliere rifiuti e cartacce lasciate a terra, per tenere puliti prati e spazi comuni. L’esperimento ebbe un effetto così forte sui bambini che le mamme le raccontavano che poi, quasi rimproverandola, che anche fuori dalle mura della scuola i loro figli non potevano sopportare la vista di cartacce sul marciapiede o rifiuti abbandonati per la strada, e li volevano a tutti costi raccogliere per metterli nel cestino.

Ancora oggi, la sua sensibilità per la cura della propria città, della sua bellezza e della sua pulizia non è mutata: attenta sostenitrice della raccolta differenziata, va ogni giorno a fare la spesa armata di sacchetti di stoffa, e i commercianti che la conoscono non si azzardano a offrirle le tradizionali buste di plastica, perché sanno che le rifiuta con tutte le forze per non produrre rifiuti evitabili. Tiene pulito il marciapiede davanti alla sua palazzina, in via Toscana, spazzandolo più volte a settimana, senza naturalmente perdere l’abitudine di raccogliere cartacce e spazzatura lasciate fuori luogo per tutto il quartiere.

In ricordo della madre ha donato una cifra la Comune di Bologna per finanziare un progetto, concordato con l’amministrazione di allora, di pulizia di alcune delle strade più caratteristiche della città e di sensibilizzazione dei cittadini alla raccolta differenziata. “Separare tutti i rifiuti, informarsi, trasportarli, è comunque per me una fatica” ci dice. “Ma quando butto il sacchetto, quasi come una fantasia, penso fra me e me che HERA quando svuota il bidone e lo raccoglie, è come se sapesse che quel sacco preciso è mio, è come se lo controllasse, ed io voglio essere in questa raccolta il più scrupolosa possibile. Per esserne anche orgogliosa”.