Il Premio “Bologna città civile e bella”, edizione 2013

Succede solo a Bologna, Stella Nostra, Planimetrie Culturali. Ma anche  Consulta dell’Escursionismo, Mettiamo in Moto la Zucca, Adriano Accorti, I love Santo stefano. Sono i tanti nomi della Bologna civile e bella, nomi di cittadini e associazioni che si prendono cura in maniera continuativa dei luoghi della città senza chiedere niente in cambio. Proprio loro sono stati premiati martedì 29 ottobre  nella cerimonia conclusiva del quadriennale premio Bologna Città Civile e Bella. Per quest’anno ai primi classificati un piccolo contributo in denaro, per finanziare nuove opere e interventi: a premiarli gli assessori Gabellini e Burgin e altri ospiti accompagnati dal testimonial e presentatore d’eccezione Giorgio Comaschi.

I protagonisti di tantissime esperienze, quaranta in tutto, si sono raccolte in sala Farnese lo scorso 29 ottobre la premiazione di ‘Bologna Città Civile e Bella’, il concorso che valorizza e premia e cittadini che ogni giorno si rimboccano le maniche per fare di Bologna la città che vorrebbero. Il lavoro della giuria è stato durissimo: sono stati alla fine tre i premiati, annunciati nel corso della cerimonia, che hanno ricevuto il promesso premio in denaro per la realizzazione di nuove e opere o attività nelle aree oggetto della cura. In un’unica grande sala, l’immagine di una Bologna è ancora una miniera di energie civiche, di cittadine e cittadini che fanno del decoro urbano, della bellezza della città e della vivibilità dei luoghi un impegno personale, portato avanti con entusiasmo.

Primo premio all’associazione Succede solo a Bologna per l’operazione “Sgura Bulaggna”, la bellissima gara di pulizia dei portici tra due squadre di cittadini, un contest a chi pulisce meglio, che dal 2012 si svolge tutte le terze domeniche del mese, in luoghi sempre diversi di Bologna: guanti  di plastica, sacchi del “rusco”, scope e ramazze, olio di gomito, una squadra per ogni lato della strada. Un unico obiettivo: sgurare i marciapiedi, i pavimenti della strada, i portici fino a che non brillano.

Secondo premio a Stella Nostra, associazione di stranieri che si occupa e prende in cura aree verdi della città, contribuendo alla piena integrazione dei migranti nella società bolognese grazie al presidio di tante aree della città. Curano e puliscono luoghi a rischio di degrado, aprono e chiudono di parchi, e svolgono anche educazione ai frequentatori per ricordare a tutti i comportamenti da seguire nelle aree verdi pubbliche, con simpatici “cartelli parlanti”.

Terzo premio a Planimetrie culturali, l’associazione che ha riqualificato la “ex-SAMP Utensili”, un complesso industriale in disuso ristrutturato nel corso del 2012, a proprie spese, riportando la fabbrica alla vita urbana rinominando lo spazio: “Senza Filtro – Centro di Smistamento delle Arti Differenti” e portandolo sa area dismessa a bellissimo collettore per le arti.

La giuria ha assegnato anche alcuni premi simbolici: menzione speciale ad Adriano Accordi, il clochard che tiene puliti i giardini di San Francesco e alla Consulta dell’escursionismo di Bologna per la manutenzione e cura di due sentieri collinari.  Altre menzioni alle associazioni Ca’ Bura, I Love Stefano, Casaralta, Labeo, Gramigna Map, Mettiamo in moto la Zucca, Oasi dei Saperi ma anche alle tante scuole che hanno partecipato. E ancora tanti riconoscimenti e applausi per tutti, a sottolineare lo spirito dell’iniziativa che, lungi dal  distinguere tra più e meno bravi, vuole portare il grande “grazie” di tutta la città a questi cittadini che fanno di Bologna un luogo più bello e vivibile per tutti.

Promosso da Hera, il Resto del Carlino, Fondazione del Monte e Centro Antartide, con la collaborazione del Fai Emilia-Romagna, il premio è arrivato quest’anno alla quarta edizione: un’occasione non solo per raccontare e valorizzazione quanto di buono e importante viene fatto in città, ma uno stimolo a fare sempre e di più. Per Bologna, ancor prima che per ricevere un riconoscimento.

La premiazione è stata condotta dal testimonial dell’iniziativa Giorgio Comaschi: a sottolineare l’importanza dell’iniziativa per tutta la città erano presenti l’Assessore all’Urbanistica, Ambiente, Qualità Urbana e Città Storica del Comune di Bologna Patrizia Gabellini, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Bologna Emuele Burgin, Forte Clò Presidente di Hera Bologna, Massimiliano Gollini della Fondazione del Monte, il direttore de Il Resto del Carlino Giovanni Morandi e il vicedirettore Massimo Gagliardi, Marina Forni presidente del FAI Emilia-Romagna e Marco Pollastri del Centro Antartide.

Galleria fotografica della premiazione

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Barcellona, la protesta del Barrio “Basta con i turisti maleducati!”

Gli abitanti del centro storico istituiscono un blog per protestare contro gli stranieri
Nel mirino soprattutto gli italiani, detti ‘perroflauta’, e gli inglesi

Barcellona, la protesta del Barrio
“Basta con i turisti maleducati!”

Gli abitanti chiedono ai visitatori di non dormire per strada, di non ubriacarsi
di non cantare (soprattutto quando si è stonati…) e di non sporcare
di ROSARIA AMATO

Da repubblica.it

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Signori si diventa, Elida Lanza, Mondadori 2005

Come ci si comporta in ascensore? Cosa si scrive su un biglietto da visita? Qual è il confine fra uso e abuso di cellulari e videofonini? Come si fanno e si ricevono i complimenti? Quando bisogna applaudire e quando assolutamente no? Come ci si rapporta a badanti e baby-sitter? Come si mangiano i cibi “difficili” (gamberi, banane, fichi, salatini)? Quafi sono le buone norme per il matrimonio? E per il divorzio? Come dosare candele e incenso? Chi entra per primo, chi apre la porta, chi paga?
Lo stile, il buongusto e la discrezione non passano mai di moda, e sono anzi sempre di più elenento e segno di distinzione. Negli ultimi anni pero molte situazioni sociali sono cambiate. tanto che le vecchie regole dell’educazione classica rischiano di lasciarci spesso sguarniti. E nel bel mezzo dell’imbarazzo daremmo qualsiasi cosa per un consiglio adeguato e competente.
Signori si diventa è un vademecum aggiornato e completo delle buone maniere, scritto dalla più autorevole esperta italiana. Un galateo elegante e pratico, sofisticato e quotidiano, da consultare alla bisogna o da leggere preventivamente, che non si sa mai.
Tanto per cominciare, si sappia ad esempio che non si dice “piacere”, “buon appetito”, “salute”, “tolgo il disturbo”, “è solo un pensierino”. Poi. attenzione, niente mimose 1’8 marzo, non rispondere “sììì” al telefono, non essere abbronzati dodici mesi l’anno, non presentare “la mia signora”. E non cancellare il prezzo da un libro che si regala.

Capitale sociale e individualismo, Robert Putnam, Il Mulino 2004

L’autore, uno dei maggiori scienziati sociali, propone una ricerca-riflessione sui mutamenti in atto nella società contemporanea. E lo fa traendo spunto da un fenomeno apparentemente insignificante: un tempo gli americani andavano a giocare a bowling in compagnia, dopo il lavoro. Ora non più. L’interesse pricipale dello studioso è indagare sullo stato di salute della risorsa alla base della coesione sociale, il capitale sociale. Avvalendosi di una notevole quantità di dati Putnam ricostruisce il modo in cui gli individui si sono “separati” dalle strutture “coesive” della famiglia, degli amici e del vicinato e i modi in cui questa frattura può essere risanata. (da ibs.it)

La forza della gentilezza, Piero Ferrucci, Mondadori 2008

Essere gentili conviene: fa bene alla salute, guadagna simpatie, crea intorno un clima positivo e sereno. Il vero tornaconto della gentilezza, tuttavia, sta proprio nell’essere gentili. La gentilezza, infatti, dà un senso e un valore alla nostra esistenza, ci fa dimenticare i guai quotidiani e sentire bene con noi stessi. Piero Ferrucci mostra in questo libro, frutto di ricerche scientifiche, ricco di aneddoti tratti dalla sua esperienza di psicoterapeuta e punteggiato di rimandi a fiabe e racconti delle più varie tradizioni, che una qualità “inattuale” come la gentilezza può rivelare un potere dirompente soprattutto nell’epoca odierna, in cui i rapporti fra esseri umani sono sempre meno autentici e sempre più formali. (da ibs.it)