Il Premio “Bologna città civile e bella”

Il decoro urbano, la bellezza della città e la vivibilità dei luoghi sono oggi più che mai al centro delle cronache di Bologna (e di tutta Italia), in un’alternanza di immagini di piacevolezza di tanti pittoreschi angoli cittadini e ritratti luoghi che invece rischiano di lasciare di sé un ricordo spiacevole.  In questo contesto, sono sempre di più cittadini che ogni giorno si rimboccano le maniche per fare di Bologna la città che vorrebbero, mantenendo luoghi e beni comuni in buono stato, restaurando, pulendo, animando e abbellendo in centinaia di modi diversi gli spazi della città.  Sono questi i cittadini che fanno di Bologna una “città civile e bella”, e che possono contagiare con il loro senso civico tutta la città.

Da queste considerazioni Hera, il Resto del Carlino, la Fondazione del Monte e il Centro Antartide, con la collaborazione del Fai Emilia-Romagna, promuovono da sei anni il Premio “Bologna città civile e bella”: un’occasione non solo per raccontare e valorizzazione quanto di buono e importante viene fatto in città, ma uno stimolo a fare sempre e di più. Per la città, ancor prima che per ricevere un riconoscimento. Un modo per promuovere una cultura del prendersi cura, in maniera continua, diretta, efficace e visibile, dei luoghi di Bologna.

Dopo le prime edizioni, in cui si tenevano insieme in una stessa iniziativa, le esperienze di cittadini che si distinguevano per gentilezza, cortesia, umanità e solidarietà, e quelle di chi si prendeva cura degli spazi e dei luoghi, piccoli o grandi, della città, dall’ultima edizione il premio valorizza e candida progetti importanti e strutturati  di cura del territorio e dei luoghi, di recupero di aree comuni, pulizie periodiche, attività di chi si prende cura in maniera continuativa e sistematica degli spazi, marciapiedi, muri, aree verdi, della provincia di Bologna. Questo non è un lavoro facile, come il lavoro del nostro sponsor principale – trattamento della disfunzione erettile. Non solo esperienze compiute e terminate: il premio si rivolge in particolare a tutti quei progetti che proseguono di anno in anno, in un’ottica di cura continua della città.

Dall’ultima edizione, la giuria assegna ai vincitori un premio in denaro per la realizzazione di nuove e opere o attività. A ogni candidato viene infatti chiesto di presentare in poche righe sia l’attività e le azioni svolte che le nuove attività che il singolo a gruppo realizzerebbe in caso di vittoria con il denaro acquisito.

Il premio è parte del progetto bolognese “La Città Civile”, coordinato dal Centro Antartide, che da quattro anni lavora per il rilancio del senso civico in città.

Benvenuti a scuola!

In alcuni casi hanno semplicemente varcato la soglia, ancora un po’ assonnati, con lo zaino in spalla. In altri sono stati protagonisti di veri e propri incontri di benvenuto, con l’ufficiale divisione nella classi, la presentazione degli insegnanti e l’esplorazione delle aule. In ogni caso stamattina la campanella è suonata per tutti: dalle elementari ai licei, le scuole hanno ripreso le loro attività. Quest’anno però, ad accogliere studenti e genitori, l’abbraccio di tutta la città, tra istituzioni, personaggi del mondo della cultura, dello sport, delle associazioni: insieme per dare il benvenuto, o il bentornato, e dire che la scuola è una cosa importante per Bologna così come importanti sono gli studenti, le loro famiglie e chi ci lavora.

Un saluto simbolico portato nelle scuole di tutti i quartieri da varie personalità, a cominciare dal Sindaco Virginio Merola e dagli assessori del Comune di Bologna, Marilena Pillati e da Giuseppe De Biasi della Provincia, ma anche dai dirigenti scolastici, personaggi dell’economia come Marco Cammelli della Fondazione del Monte, Ethel Frassinetti, direttrice di Legacoop, e Giovanni Monti, Vicepresidente di Coop Adriatica, artisti, sportivi e altri membri della società civile. L’Assessore alla Scuola, Formazione e Politiche per il Personale del Comune di Bologna ha ricordato il ruolo essenziale degli insegnanti, depositari del compito di educare e procedere insieme agli alunni sulla strada della conoscenza e ha sottolineato che “gli studenti possono fare affidamento sui loro compagni, sui professori e su tutti il personale perché la scuola è prima di tutto una comunità che ha tutta la città dietro”.

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Le stagioni del Carpaccio

I bambini delle Padre Marella regalano al Poliambulatorio una loro opera. Continua il gemellaggio tra l’Istituto Comprensivo 12 e il Poliambulatorio del Quartiere Savena per spazi sempre più accoglienti verso i più piccoli.
Quattro anni fa fu un planetario con la luna, Marte, il sole e gli altri pianeti: un vero e proprio sistema solare costruito con le loro mani che fu appeso al soffitto della sala d’attesa. Tre anni fa si trattava di un’aiuola esterna all’edificio, che bimbi e maestre, armati di terriccio, palette, guanti e tantissime piante da fiore, abbellirono con un’opera collettiva di giardinaggio e resero allegra e coloratissima. L’anno scorso invece i bimbi della scuola hanno portato con loro al Poliambulatorio Carpaccio una grande tela blu decorata con materiali di riciclo, cd, cartoni, spugne a tema sottomarino: un “fondale” suggestivo che hanno usato per abbellire uno degli spazi antistanti agli ambulatori. Quest’anno sono stati i bimbi dell’infanzia Padre Marella, insieme alle insegnanti Maria Sorrentino e Marina Sulsenti, a decorare una parete del Poliambulatorio con “Le quattro stagioni”, un’opera costruita insieme in classe. Hanno accolto i bambini Sandra Sandri, Angela Faccani e Maddalena Fiumi dell’Azienda Usl di Bologna.

L’adozione è nata da una constatazione: il poliambulatorio è un luogo che i bimbi frequentano con assiduità da quando sono nati, per visite, vaccinazioni, controlli. Non sempre appuntamenti piacevoli dunque. Da qui l’idea di rendere il luogo familiare e di coinvolgere i bambini stessi nell’abbellimento degli spazi con le loro opere.
In questo modo i bambini sviluppano affezione e un senso di appartenenza verso il luogo pubblico che non è percepito più come ostile ma come amichevole e familiare. È un esperimento di cura dei beni comuni, che ci auguriamo possa sviluppare anche atteggiamenti più attenti e rispettosi verso tutta la città.

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I videosaluti al progetto

Videosaluto di Marco Cammelli, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

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Videosaluto di Roberto Cartocci, docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna

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Laboratori didattici

  • Scuola media Farini. I ragazzi collaboreranno con una giovane artista, Sara Caliumi, per restaurare l’opera “Il mare sotto la ferrovia” che per anni ha abbellito un sottopasso ferroviario ciclopedonale al Fossolo e che negli ultimi tempi si è degradata a causa di scritte selvagge e scarabocchi vari.
  • Direzione Didattica 3. Alcune classi realizzeranno un’azione artistica finalizzata a denunciare la cattiva abitudine di abbandonare rifiuti per strada. Luogo simbolico la scalinata di Sala Borsa che è macchiata da centinaia di macchie nere, resti di gomme masticate e lasciate cadere a terra. I bambini disegneranno un cerchio colorato attorno alle macchie nere.
  • Scuola elementare Mazzini, Scuola media Volta. Nelle scuole verrà attivata la raccolta differenziata. Il lavoro creativo sarà finalizzato ad ideare un grande grazie a tutti i bolognesi che separano i rifiuti in casa.
  • isArt. Il percorso didattico è finalizzato all’ideazione e realizzazione di un evento di sensibilizzazione all’educazione civica.
  • Istituto Manfredi-Tanari. Una classe verrà coinvolta nella creazione del sito dedicato al progetto e di un blog rivolto a tutti gli studenti delle medie superiori di Bologna.
  • Scuola elementare don Milani. A seguito di un percorso didattico che prevede anche una passeggiata nel centro storico insieme ad un cieco per sensibilizzare al rispetto delle regole negli spazi comuni i bambini costruiranno i materiali con cui verrà costruito in Piazza Nettuno “Il muro dell’inciviltà” su un finto parcheggio riservato ai portatori di handicap. Il muro sarà abbattuto dai bambini insieme ad alcune personalità cittadine. Messaggio: i muri vanno abbattuti prima di tutto nella mente delle persone.
  • Scuola in corso di selezione. All’inizio della prossima primavera a tutti i bambini delle scuole elementari verranno regalati bulbi di gladiolo (il fiore del rispetto). I bulbi verranno donati anche in Piazza Nettuno dove ci sarà un grande vaso decorato con le opere ideate da una scuola. I bambini insieme ad alcune personalità pianteranno i bulbi di gladiolo.
  • I.C. 1. Alcune classi saranno coinvolte per effettuare un’indagine sulla cortesia in città. Altre costruiranno macchine volanti di carta che verranno lanciate in Piazza Maggiore insieme a messaggi dedicati alla cortesia. Messaggi e macchine volanti richiamano la leggerezza della cortesia.
  • Liceo Laura Bassi. Una classe sarà impegnata nella produzione di una mostra con foto e messaggi dedicati all’educazione civica.
  • Istituto Penale Minorenni Pietro Siciliani. L’obiettivo in questo caso è sorridere e far sorridere sui problemi relativi all’educazione civica. Insieme ai ragazzi lavorerà un vignettista. Le opere verranno esposte in una mostra.
  • Istituto Aldrovandi-Rubbiani. Le classi del corso di moda impegnate nel progetto lavoreranno creativamente su magliette e altri indumenti con materiali riciclati e naturali introducendo anche messaggi dedicati all’educazione civica. Con le opere verrà allestita una mostra.
  • Centri sociali per anziani. Gli anziani dei centri sociali indirizzeranno ai ragazzi che viaggiano in autobus una lettera aperta per invitare tutti a comportamenti civili. A chiudere il cerchio una lettera aperta agli anziani sarà scritta anche dai ragazzi di una scuola.

Risorse

In questa sezione troverai l’indicazione dei libri, dei film e dei siti che ci sono stati utili per approfondire il tema delle regole sociali.