Studiare e comunicare: la scuola al centro del progetto

La scuola bolognese è una grande miniera di intelligenze, di sensibilità e competenze. Tanti sono gli insegnanti che con passione ostinata danno vita a progetti creativi in vari ambiti, come l’arte, il teatro e la musica. Questa vitalità, già di per sé preziosissima, può essere ulteriormente valorizzata mettendo a sistema le diverse iniziative individuali e finalizzandole verso un progetto comune. Questo è uno degli obiettivi del progetto “La città civile”.
Il punto di partenza è la scuola pensata come sistema che ascolta e nello stesso tempo parla alla città, che si ricollega ai suoi problemi, che diventa protagonista di un grande progetto culturale dal doppio significato.

Da un lato l’inserimento – di fondamentale importanza – del tema dell’educazione civica nei curricula. Non come una semplice appendice, ma come tema interdisciplinare, trasversale alle materie e pienamente integrato nel lavoro quotidiano. Dall’altro l’impegno costante a finalizzare le attività didattiche per lo sviluppo di azioni comunicative in grado di parlare non solo alla scuola, ma anche alle famiglie e alla città tutta.

Il successo del progetto si fonda quindi in primo luogo sulla passione di singoli o piccoli gruppi di insegnanti già attivi in progetti didattici diversi. Su questa passione è possibile far leva per un coinvolgimento più ampio della scuola. Fondamentale anche la motivazione dei dirigenti scolastici. La valorizzazione (e gratificazione) di queste intelligenze è indispensabile per sollecitare altri insegnanti a “scommettere” sulla possibilità di uscire dalla routine e dal pessimismo, coinvolgendo i ragazzi e le ragazze.

Un progetto dedicato all’educazione civica chiama in causa conoscenze e competenze diverse. L’obiettivo è quindi di integrare i diversi percorsi didattici, spesso già presenti nella scuola, in una cornice comune, all’interno della quale sarà possibile sviluppare anche nuove iniziative. La messa a sistema dei singoli progetti oltre a fare in modo che l’esperienza di una scuola possa essere utile ad altre, valorizzerà queste attività nei confronti delle famiglie e della città.
Dal punto di vista metodologico verrà privilegiato il lavoro di sostegno agli insegnanti più che l’intervento diretto in classe, insieme alla messa a disposizione di idee e materiali didattici.

Titolo

Il Comune di Bologna ha attivato un Conto Corrente presso Unicredit Banca per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. All’interno i dettagli e altre informazioni utili

Leggi tutto “Titolo”

Protagonisti

La città civile è un progetto promosso da:

  • Istituto Comprensivo 1 (Cesana, Giovanni XXIII, Morandi, Dozza)
  • Istituto Comprensivo 6 (Ercolani)
  • Istituto Comprensivo 12 (Padre Marella, Viscardi, Farini)
  • Istituto Comprensivo 14 (Mazzini, Volta)
  • Direzione Didattica N. 3 (Armandi Avogli, Bombicci, Manzolini)
  • Direzione Didattica N. 13 (Don Milani)
  • isArt
  • Istituto Aldrovandi-Rubbiani
  • Istituto Belluzzi
  • Istituto Manfredi-Tanari
  • Liceo Laura Bassi
  • Liceo Sabin
  • Istituto Penale Minorenni Pietro Siciliani

Con la collaborazione di:

Con il patrocinio di:

Assessorato alla Scuola, Formazione Professionale, Università

Con il contributo di:

 

La primavera del rispetto è realizzata anche grazie alla collaborazione di: 

  • Istituto Comprensivo 2 (Albertazzi, De Vigri, Drusiani)
  • Istituto Comprensivo 5 (Acri, Federzoni, Grosso)
  • Istituto Comprensivo 9 (Sanzio)
  • Istituto Comprensivo 10 (Chiostri, Gualandi)
  • Istituto Comprensivo 11 (Garibaldi, Don Minzoni, Romagnoli)
  • Istituto Comprensivo 15 (Casaralta, Croce Coperta, Dozza)
  • Istituto Comprensivo 16 (Zamboni)
  • Istituto S. Alberto Magno, Direzione Didattica 1 (De Amicis, Guidi, Monterumici)
  • Direzione Didattica 5 (Costa, Piaget, Savio)
  • Direzione Didattica 8 (Carducci, Cremonini Ongaro, Fortuzzi)
  • Direzione Didattica 10 (Don Bosco, Giordani, Mattiuzzi-Casali)
  • Scuola dell’infanzia Giaccaglia-Betti
  • Centro sociale Il Pilastro
  • Centro sociale Frassinetti
  • Associazione Il Giardino del Guasto
  • Circolo Ravone

Attività

Fasi e modalità di realizzazione del progetto

La strategia del progetto è di integrare i diversi percorsi didattici già presenti nella scuola in una cornice comune, all’interno della quale sarà possibile sviluppare anche nuove iniziative. La messa a sistema dei singoli progetti oltre a fare in modo che l’esperienza di una scuola possa essere utile ad altre, valorizzerà queste attività nei confronti delle famiglie e della città. Dal punto di vista metodologico verrà quindi privilegiato il lavoro di sostegno agli insegnanti più che l’intervento diretto in classe, insieme alla messa a disposizione di idee e materiali didattici.

Un impegno mirato in particolare a interconnettere e stimolare le azioni spontaneamente sviluppate nella scuola è così sufficiente a coagulare una grande massa critica in grado di produrre un risultato di un ordine di grandezza superiore rispetto alle risorse impiegate.

Il progetto prevede una serie di attività volte a stimolare, interconnettere e valorizzare i progetti educativi sviluppati nelle scuole.
Come ulteriore stimolo e sostegno sono inoltre previste altre attività che integrano e guidano questa progettualità autonoma.

Destinatari

Il progetto vuole parlare a:

  • La scuola e gli altri soggetti educativi di Bologna e della provincia
  • Alla cittadinanza in generale

L’idea innovativa è trattare questi due mondi non come universi distinti, ma come realtà strettamente interconnesse. In particolare le attività che verranno realizzate in collaborazione con le scuole contribuiranno a creare le azioni e gli strumenti per parlare a tutti i cittadini.
All’interno della scuola il progetto ha come interlocutore finale gli alunni e gli studenti, che verranno coinvolti principalmente attraverso la mediazione dei docenti, che costituiscono quindi i destinatari diretti del progetto.

Motivazioni

Le città sono lo specchio di chi le abita. Bologna, un tempo nota per l’alto senso civico dei suoi cittadini, mostra oggi un’immagine segnata da ferite profonde. In tanti più che abitare la città la consumano ed hanno fatto della maleducazione e della trasgressione delle regole uno stile di vita. Appare evidente che il senso di appartenenza è in caduta libera non solo in pezzi marginali della città.

E’ lungo l’elenco dei “punti dolenti” come i rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti, le affissioni selvagge, il vandalismo, la guida aggressiva, e tanti altri comportamenti che fanno ormai parte stabilmente del paesaggio umano e fisico bolognese. Un paesaggio sempre più insostenibile. Anche perché spesso la linea di demarcazione tra vittima e persecutore non è netta. Cambiando i ruoli spesso il risultato non cambia. Il pedone, per esempio, subisce i comportamenti rischiosi dell’automobilista ma da automobilista infierisce sui pedoni.

Per fortuna esiste anche una Bologna virtuosa, che quotidianamente testimonia il rispetto della città e degli altri, si impegna a favore della comunità, ascolta il prossimo. Un rispetto fatto di semplici gesti quotidiani, piccole ma preziose attenzioni agli altri e all’ambiente. Una Bologna che non passa via indifferente di fronte ai problemi. Esiste una Bologna civile da indicare a tutti i cittadini quale esempio da seguire.

Su questa Bologna bisogna far leva per tornare ad essere una città capace di “stupire” e “istruire”. Capace di sorridere. A questa Bologna vuol dar voce il progetto “La città civile”.

Cara Bologna ti scrivo… e ti sorrido

carabolognaTorneo fotografico-letterario per una città a cui voler bene

“Un giorno senza un sorriso è un giorno perso” ha detto Charlie Chaplin, uno che se ne intendeva. A questa massima del grande comico si è collegato il torneo fotografico-letterario “Cara Bologna ti scrivo… e ti sorrido” promosso con la collabroazione, tra gli altri, de “la Repubblica”, Comune di Bologna, Hera e con il sostegno della Fondazione Carisbo. “Fai un piccolo grande dono a te stesso e alla città: regala a Bologna un pensiero gentile e un sorriso” si leggeva infatti nella presentazione dell’iniziativa che invitava a dare voce e volto a chi, sotto le Due Torri, pratica il rispetto per gli altri, dei beni comuni e dell’ambiente.

Un rispetto fatto spesso di tanti piccoli gesti quotidiani che rendono la città più civile e la vita migliore per tutti: pronunciare parole gentili come buongiorno, grazie o scusa, non imbrattare i muri, differenziare i rifiuti, non lasciare in giro tracce sgradevoli dei cani, cedere il posto a sedere sugli autobus, non parcheggiare sugli spazi riservati ai portatori di handicap, non invadere le corsie preferenziali dei mezzi pubblici, non urlare al telefonino, fumare senza dare fastidio agli altri…

Leggi tutto “Cara Bologna ti scrivo… e ti sorrido”

Bologna, idee per la città civile

“Bologna città civile” è quanto si legge su un immaginario cartello stradale posto all’ingresso della città. Un cartello che oggi non esiste ma che è l’obiettivo ideale del progetto “La città civile” dedicato all’educazione civica, al rispetto degli altri e dell’ambiente che partendo dalle scuole ha l’obiettivo di parlare a tutta la città.

Gli istituti coinvolti hanno presentato i propri percorsi didattici lunedì 15 dicembre alle 17 nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto proprio in una scuola, l’istituto Farini in via Populonia 11.

Hanno preso parte all’incontro, a fianco degli insegnanti: l’Assessore all’Ambiente del Comune di Bologna Anna Patullo, la presidente del Quartiere Savena Virginia Gieri, Filomena Massaro dirigente dell’Istituto Comprensivo 12, mentre il prof. Roberto Cartocci dell’Università di Bologna e il presidente della Fondazione del Monte Marco Cammelli hanno inviato contributi video.

Scarica il depliant