Benvenuti a scuola!

In alcuni casi hanno semplicemente varcato la soglia, ancora un po’ assonnati, con lo zaino in spalla. In altri sono stati protagonisti di veri e propri incontri di benvenuto, con l’ufficiale divisione nella classi, la presentazione degli insegnanti e l’esplorazione delle aule. In ogni caso stamattina la campanella è suonata per tutti: dalle elementari ai licei, le scuole hanno ripreso le loro attività. Quest’anno però, ad accogliere studenti e genitori, l’abbraccio di tutta la città, tra istituzioni, personaggi del mondo della cultura, dello sport, delle associazioni: insieme per dare il benvenuto, o il bentornato, e dire che la scuola è una cosa importante per Bologna così come importanti sono gli studenti, le loro famiglie e chi ci lavora.

Un saluto simbolico portato nelle scuole di tutti i quartieri da varie personalità, a cominciare dal Sindaco Virginio Merola e dagli assessori del Comune di Bologna, Marilena Pillati e da Giuseppe De Biasi della Provincia, ma anche dai dirigenti scolastici, personaggi dell’economia come Marco Cammelli della Fondazione del Monte, Ethel Frassinetti, direttrice di Legacoop, e Giovanni Monti, Vicepresidente di Coop Adriatica, artisti, sportivi e altri membri della società civile. L’Assessore alla Scuola, Formazione e Politiche per il Personale del Comune di Bologna ha ricordato il ruolo essenziale degli insegnanti, depositari del compito di educare e procedere insieme agli alunni sulla strada della conoscenza e ha sottolineato che “gli studenti possono fare affidamento sui loro compagni, sui professori e su tutti il personale perché la scuola è prima di tutto una comunità che ha tutta la città dietro”.

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Le bambine e i bambini piantano futuro

Questo pomeriggio, ad accogliere a Palazzo Re Enzo i partecipanti all’atto conclusivo del Piano Strategico Metropolitano, c’erano i protagonisti del futuro di Bologna, i suoi bambini e le sue bambine, ragazze e ragazzi che distribuivano una busta con semi di girasole con su scritto “PIANTIAMO FUTURO”. Il futuro contenuto nel Piano che ha visto una partecipazione corale di tutta la città.

Nel linguaggio dei fiori il girasole parla di gioia, longevità, amore, allegria.

I semi vanno piantati in primavera, coltivati e ripiantati anno dopo anno, “Accompagnando – così diceva il foglio che spiegava l’insolito dono – la nascita di un  futuro solare”.

Piantiamo futuro è una iniziativa promossa dal Piano Strategico Metropolitano e realizzata con la collaborazione di: Scuola Giaccaglia Betti, plesso 3, I.C. 12 “L’isola che non c’era…on summer 2013”, Associazione “Il Giardino del Guasto” e Centro Antartide.

Ad accompagnare le bambine e i bambini l’insegnante Antonella Tandi e le educatrici Sabrina Giuffrida e Laura Tagliapietra.

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Le stagioni del Carpaccio

I bambini delle Padre Marella regalano al Poliambulatorio una loro opera. Continua il gemellaggio tra l’Istituto Comprensivo 12 e il Poliambulatorio del Quartiere Savena per spazi sempre più accoglienti verso i più piccoli.
Quattro anni fa fu un planetario con la luna, Marte, il sole e gli altri pianeti: un vero e proprio sistema solare costruito con le loro mani che fu appeso al soffitto della sala d’attesa. Tre anni fa si trattava di un’aiuola esterna all’edificio, che bimbi e maestre, armati di terriccio, palette, guanti e tantissime piante da fiore, abbellirono con un’opera collettiva di giardinaggio e resero allegra e coloratissima. L’anno scorso invece i bimbi della scuola hanno portato con loro al Poliambulatorio Carpaccio una grande tela blu decorata con materiali di riciclo, cd, cartoni, spugne a tema sottomarino: un “fondale” suggestivo che hanno usato per abbellire uno degli spazi antistanti agli ambulatori. Quest’anno sono stati i bimbi dell’infanzia Padre Marella, insieme alle insegnanti Maria Sorrentino e Marina Sulsenti, a decorare una parete del Poliambulatorio con “Le quattro stagioni”, un’opera costruita insieme in classe. Hanno accolto i bambini Sandra Sandri, Angela Faccani e Maddalena Fiumi dell’Azienda Usl di Bologna.

L’adozione è nata da una constatazione: il poliambulatorio è un luogo che i bimbi frequentano con assiduità da quando sono nati, per visite, vaccinazioni, controlli. Non sempre appuntamenti piacevoli dunque. Da qui l’idea di rendere il luogo familiare e di coinvolgere i bambini stessi nell’abbellimento degli spazi con le loro opere.
In questo modo i bambini sviluppano affezione e un senso di appartenenza verso il luogo pubblico che non è percepito più come ostile ma come amichevole e familiare. È un esperimento di cura dei beni comuni, che ci auguriamo possa sviluppare anche atteggiamenti più attenti e rispettosi verso tutta la città.

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Andrea Pazienza: Bologna ricorda un grande artista

Una città civile non dimentica i suoi figli più illustri. Il 23 maggio ricorre infatti l’anniversario della nascita di Andrea Pazienza, il celebre artista pugliese che proprio sotto le torri liberò il suo talento, esploso negli anni della contestazione giovanile nel 1977. Per ricordare Paz, come il titolo del film cult a lui dedicato di Renato De Maria, il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha scoperto una targa commemorativa il 23 maggio in Via Emilia Ponente 223, nella residenza in cui visse l’artista, ritratta in molte delle sue opere. All’iniziativa – promossa dal Comune di Bologna, Coop Adriatica e Centro Antartide – hanno preso parte i familiari di Pazienza, così come il primo cittadino di San Severo, “la città del mio pensiero” come la definì lo stesso Pazienza e in cui tuttora riposa per sua espressa volontà.

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Ritorna il premio “Bologna Città Civile e Bella”

Al via la nuova edizione del premio: quest’anno si raccolgono le storie di cittadini e associazioni che si prendono cura in maniera continuativa dei luoghi della città, per rendere Bologna più bella e fruibile per tutti. Con una novità: un piccolo premio in denaro ai vincitori, per finanziare nuove opere e interventi sugli spazi oggetto della cura

Il decoro urbano, la bellezza della città e la vivibilità dei luoghi sono oggi più che mai al centro delle cronache di Bologna, in un’alternanza di immagini di piacevolezza di tanti pittoreschi angoli cittadini e ritratti luoghi che invece rischiano di lasciare di sé un ricordo spiacevole.  In questo contesto, sono sempre di più cittadini che ogni giorno si rimboccano le maniche per fare di Bologna la città che vorrebbero, mantenendo luoghi e beni comuni in buono stato, restaurando, pulendo, animando e abbellendo in di modi diversi gli spazi della città.  Sono questi i cittadini che fanno di Bologna una “città civile e bella”, e che possono contagiare con il loro senso civico tutta la città.

Da queste considerazioni Hera, il Resto del Carlino, la Fondazione del Monte e il Centro Antartide, con la collaborazione del Fai Emilia-Romagna, promuovono la quarta edizione del Premio “Bologna città civile e bella”: un’occasione non solo per raccontare e valorizzazione quanto di buono e importante viene fatto in città, ma uno stimolo a fare sempre e di più. Per la città, ancor prima che per ricevere un riconoscimento. Un modo per promuovere una cultura del prendersi cura, in maniera continua, diretta, efficace e visibile, dei luoghi di Bologna.

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Un primula fa primavera!

i bambini della scuola Baroncini e gli anziani del Centro sociale Frassinetti dove insieme a loro c’era Simone Borsari, presidente del Quartiere San Donato e Giovanni Cuppini dell’Ancescao

i bambini della scuola Baroncini e gli anziani del Centro sociale Frassinetti dove insieme a loro c’era Simone Borsari, presidente del Quartiere San Donato e Giovanni Cuppini dell’Ancescao

In occasione del primo giorno di primavera le scuole dell’infanzia e i centri anziani si uniscono per far fiorire la città. E le sue relazioni intergenerazionali.

Tante primule da piantare nei giardini scolastici per salutare la primavera: è il regalo che fanno i centri anziani, l’Ancescao, la coop Avola e il Centro Antartide ai bambini bolognesi. Questa mattina hanno cominciato a piantarle i bambini della scuola Baroncini e gli anziani del Centro sociale Frassinetti dove insieme a loro c’era Simone Borsari, presidente del Quartiere San Donato e Giovanni Cuppini dell’Ancescao. Alla scuola Casa del bosco c’era Annamaria Russo consigliera e coordinatrice della commissione scuola del Quartiere Borgo Panigale. E ancora alla scuola Baraccano tutti i bambini hanno piantato le primule assieme alle maestre. Nei prossimi giorni la piantumazione avverrà nelle scuole dell’infanzia Anna Frank, Gobetti, Sanzio e nella scuola primaria Albertazzi con il coinvolgimento dei centri sociali Ruozi, Santa Viola, 2 agosto, Il Parco, Il Gufo e la partecipazione degli altri presidenti di quartiere Milena Naldi, Virginia Gieri, Roberto Fattori e Vincenzo Naldi.

Anziani e bambini insieme, in un’occasione che unisce generazioni diverse non solo ai fini dell’abbellimento della città ma anche affinché germogli la solidarietà e la convivenza civile.

L’iniziativa, quasi una forma “pacifica” di guerrilla gardening, estende a tutta la città l’esperienza svolta la scorsa primavera in una scuola pilota. Un modo divertente e partecipato per abbellire i luoghi pubblici dove centinaia di bambini trascorrono le loro giornate: un giardino fiorito comunica più allegria, armonia, ordine e bellezza a chi lo abita. Ma è anche un’occasione che mette in rete diverse energie della città, facendo dialogare mondi ricchissimi, quello delle scuole dell’infanzia e quello delle realtà associative degli anziani, mettendo le basi per nuove collaborazioni che arricchiscano i quartieri e il territorio della città intera. Una città bella e accogliente infatti va coltivata ogni giorno con l’aiuto di tutti, così come le relazioni tra i cittadini, anche tra quelli che, per età, non potrebbero essere più distanti

L’italia dei beni comuni

l'italia dei beni comuni

l'italia dei beni comuniCittadini attivi, sussidiarietà, strategia anti-crisi; ma anche sviluppo urbano sostenibile, rilancio del capitale sociale e partecipazione. Questo e tanto altro sta dentro al tema dei beni comuni, al centro dell’ultimo volume a cura di Labsus, che sarà presentato a Bologna. Gregorio Arena e Christian Iaione (autori del libro e rispettivamente presidente e direttore di Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà) saranno il 7 febbraio, alle ore 18.00, presso la Libreria Coop Ambasciatori  per parlare de “L’italia dei beni comuni” (Carocci editore), insieme a Giuseppina Gualtieri, Adriano Turrini, e Fanny Cappello.

Il libro dà voce e volto a quell’Italia che non si vede ma che da anni migliora la qualità della vita di tutti prendendosi cura dei “beni comuni”. Acqua, aria, ambiente, beni culturali, infrastrutture, spazi urbani e verde, legalità e molti altri simili: beni né privati (di singoli) né pubblici (dello Stato) , ma di tutti. Risorse arricchendo le quali si arricchisce la vita di tutta la comunità, e danneggiando i quali si rischia di fare danni a tutti quanti, nessuno escluso. Dietro la definizione stessa sta l’invito a prendersene cura tutti, non tanto per altruismo o filantropia, ma proprio per continuare a godere di standard di vita degni di un paese civile.

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Sale in zucca… sale in terra!

il sindaco merola saluta i bambini dopo la distribuzione del sale

il sindaco merola saluta i bambini dopo la distribuzione del sale

Stamattina i bimbi della scuola Costa insieme al sindaco Virginio Merola e all’assessore Riccardo Malagoli in Piazza Maggiore per distribuire sacchetti di sale antigelo e  ricordare a tutti l’importanza dei doveri civici.

“Ti ricordi dei doveri civici?” E’ la domanda che hanno posto ai passanti in Piazza Maggiore in bimbi delle classi 5° A e 5° B della scuola primaria Costa. Una domanda che arrivava con un simbolico regalo, un piccolo sacchetto di sale, confezionato dai bimbi, chiuso con un’etichetta disegnata da loro. Sale antigelo, da usare sui marciapiedi davanti a casa in questi giorni di temperature così rigide. Perché “è un dovere civico,” recitava il volantino che accompagnava il singolare dono ”ora che freddo e neve sono arrivati in città, spalare la neve o il ghiaccio davanti al proprio condominio, anche sui marciapiedi. E spargere un po’ di sale per evitare le ghiacciate. È un gesto di gentilezza, ancor prima che un obbligo previsto dal Comune. Un’attenzione per sé e per gli altri, un modo per rendere la città più vivibile e sicura, oltre che una maniera per dare un esempio virtuoso e contagioso”.

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Il mare è ritornato al Fossolo

inaugurazione tunnel sotto la ferrovia

inaugurazione tunnel sotto la ferrovia

A conclusione del lavoro di restauro condotto dall’artista Fabrizio Molducci e da Liza Ali (ex studentessa delle scuole Farini), il “mare del Fossolo” è finalmente tornato al suo splendore, restituendo l’originale bellezza al suggestivo sottopasso ciclopedonale. Il paesaggio sottomarino che lo decora è opera di Sara Caliumi: un murales che ha più di 12 anni e che era già stato riportato alla sua bellezza due anni fa grazie al lavoro dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo 12. Ma la storia dei tanti pesci, conchiglie e alghe che popolando il fondale blu di questo mare metropolitano è stata spesso complicata: il tempo che trascorre, purtroppo, tante volte ha lasciato segni di inciviltà e scritte selvagge che rischiavano di riportare il passaggio a uno stato degradato e spiacevole.

 

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La “Giornata Mondiale della Gentilezza” a Bologna

giornata della gentilezza 2012

giornata della gentilezza 2012

Il 13 novembre, giornata mondiale della gentilezza, in Piazza Maggiore i bimbi della scuola Manzolini hanno distribuito ai passanti tanti colorati consigli di gentilezza disegnati da loro: un invito alla cortesia, in questa giornata e per tutto l’anno, che arriva anche dal Quartiere Saragozza, Conad e Centro Antartide.

“Lascia il posto alle persone sul bus”, “ricordati di dire Grazie e Prego”, “Fai un regalo a un’amica” ma anche “Rispetta la natura”. Sono i piccoli consigli di gentilezza, corredati da tanto di illustrazione, prodotti dai bimbi della classe 2° B della scuola Manzolini in occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza 2012. Sono stati gli alunni stessi, , accompagnati dal dirigente Stefano Mari e da Roberto Fattori, Presidente del Quartiere Saragozza e dalle loro inseganti Melina Carpi, Chiara Saguto e Piergiorgio Longhi, a distribuirli stamattina ai passanti e ai turisti incuriositi.

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